Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Scoperte due societÓ "cartiere" che servivano ad abbattere il reddito imponibile

FATTURE FALSE PER 20 MILIONI: NEI GUAI UNA DITTA DI CONEGLIANO

E' tra le 48 imprese coinvolte nell'inchiesta della Gdf di Pesaro


PESARO - C'è anche un'azienda coneglianese impegnata nel settore della commercializzazione di componenti elettriche tra le 48 ditte italiane coinvolte nell'inchiesta della Guardia di Finanza di Pesario che ha scoperto un maxi giro di fatture false, per un ammontare di oltre 20 milioni di euro, emesse da due imprese pesaresi che sulla carta erano specializzate nella produzione di semilavorati e imballaggi ma in realtà servivano soprattutto come “cartiere”. Gli investigatori delle fiamme gialle infatti hanno scoperto che venivano emesse dalle due società fatture false per operazioni commerciali mai avvenute. A beneficiarne, come detto, 48 imprese venete, piemontesi, toscane, emiliane, marchigiane, abruzzesi e siciliane che in questo modo abbattevano in modo fraudolento il loro reddito imponibile. Segnalate all'autorita' giudiziaria 50 persone, tra cui i legali rappresentanti delle due società, e sequestrati beni per circa 300mila euro. L'ipotesi di reato è dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, omessa dichiarazione, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e distruzione di documenti contabili.