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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Christian Bordoli, 34enne di Silea, condannato anche a 2 anni di misura di sicurezza

FERITA ALLA GOLA E RAPINATA IN CIMITERO: 7 ANNI ALL'AGGRESSORE

Dichiarato delinquente abituale, dovrà dare 100 mila euro alla vittima



SILEA
– (gp) Il pm Mara De Donà aveva ipotizzato una condanna a cinque anni e quattro mesi con rito abbreviato, ma il gup Umberto Donà ha ritenuto la pena troppo lieve, finendo per infliggere sette anni di reclusione a Christian Bordoli, il 34enne di Silea arrestato per aver rapinato e ferito al collo con un coltello una 50enne di Casier all'interno del cimitero di via Creta a Silea il 7 giugno scorso.


Bordoli inoltre, a pena espiata, sarà sottoposto a una misura di sicurezza di ulteriori due anni perchè definito dal giudice un “delinquente abituale”. Accogliendo la tesi dell'avvocato di parte civile Fabio Crea, il gup ha infine disposto un risarcimento alla vittima già quantificato in 100 mila euro.

Una vera e propria stangata insomma quella rimediata dal 34enne, che nel corso dell'interrogatorio di convalida, difeso dall'avvocato Filippo De Poli, si era avvalso della facoltà di non rispondere ma aveva rilasciato delle dichiarazioni spontanee con cui affermava di non aver fatto nulla e di aver soltanto soccorso la signora. Una versione che allora non aveva convinto il giudice, che aveva confermato la misura di custodia cautelare in carcere, e nemmeno il gup, che deciso di condannarlo.

“Siamo di fronte a una pena esagerata e spropositata – ha commentato l'avvocato De Poli – Aspettermo il deposito delle motivazioni ma presenteremo sicuramente ricorso in appello. Questa sentenza non ha infatti valutato tutti gli elementi probatori emersi durante la discussione a favore del mio assistito”.

L'episodio contestato risale appunto al pomeriggio di sabato 7 giugno: la 50enne, che era andata a trovare il padre in cimitero, era stata sorpresa alle spalle dall'uomo, ferita al collo e spinta giù da una piccola scalinata. Aveva poi cercato inutilmente di divincolarsi dalla morsa del 34enne con una gomitata ma lui, afferrata la borsa, aveva spinto a terra la donna ed era fuggito. I carabinieri lo avevano trovato poco dopo mentre cercava di nascondersi in un canneto ancora sporco di sangue.

Non era la prima volta che Bordoli finiva nei guai con la giustizia: era uscito dal carcere nel dicembre 2013 dopo aver scontato la pena per una violenza sessuale commessa su una ragazza nel 2006.