Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Al via il processo a carico del 39enne marocchino Yassine Bouchrajam

STUPRO DI VIA PISA: LA VITTIMA FACCIA A FACCIA CON L'AGGRESSORE

La 22enne, costituitasi parte civile, chiede 50 mila euro di danni



TREVISO
- (gp) Violenza sessuale aggravata per aver commesso il fatto ai danni di una donna in stato di gravidanza, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Sono pesantissime le accuse mosse dalla Procura di Treviso nei confronti di Yassine Bouchrajam, il marocchino di 39 anni che avrebbe picchiato e abusato di una connazionale di 22 anni all'interno del suo appartamento di via Pisa il 2 novembre scorso, prima di minacciare il suicidio di fronte agli agenti della Polizia di Stato.

Di fronte al Tribunale in composizione collegiale, si è tenuto il processo per direttissima. Il legale dell'uomo, l'avvocato Luca Piaia, ha chiesto ai giudici un termine a difesa ottenendo il rinvio dell'udienza a fine gennaio. In aula, assistita dall'avvocato Alessandra Nava, c'era anche la vittima che ha formalizzato la costituzione di parte civile a processo chiedendo un risarcimento danni di 50 mila euro.

Il capo d'imputazione, basato sulla denuncia della giovane, è dettagliato. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l'uomo avrebbe trascinato la vittima in camera contro la sua volontà e avrebbe chiuso la porta a chiave. A quel punto si sarebbe spogliato completamente, l'avrebbe gettata sul letto e, strappandole gli slip, avrebbe iniziato prima a toccarla e poi avrebbe tentato di violentarla, cercando di vincere la resistenza che opponeva la 22enne. Di fronte al netto rifiuto, l'avrebbe poi presa per i capelli e, dopo averla riempita di schiaffi e calci, mentre le premeva il viso contro una finestra le avrebbe detto che se non avesse avuto un rapporto sessuale con lui le avrebbe spaccato la faccia.

Lei avrebbe tentato di fuggire, ma lui l'avrebbe presa per un braccio continuando a picchiarla. Il referto medico parla di 20 giorni di prognosi per ecchimosi e contusioni alle labbra, agli zigomi e alla fronte, ma anche sul corpo e sulle gambe. La notte folle dell'imputato, terminata con l'arresto, sarebbe continuata anche dopo l'arrivo della Polizia. Minacciando di tagliarsi la gola con un vetro rotto dopo essersi procurato diversi tagli sul corpo, avrebbe sfogato le sue ire contro gli agenti. “Vi ammazzo – avrebbe detto ai poliziotti – Guardate questo viso perchè vi trovo e vi uccido. Ricordatevi di me: ve la faccio pagare”.