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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Presenti i genitori di Marianna Cendron, la figlia di Mario Bonduan e Romolo Guarnieri

IN DUECENTO ALLA "FESTA DEGLI SCOMPARSI"

Dal 1974 ben 46 persone che non sono state più ritrovate nella Marca


Da sinistra Pierfrancesco Cendron, la moglie Emilia, Romolo Guarnieri, Stefania Bonduan e Gilda MilaniTREVISO - Oltre 200 le persone presenti ieri sera all'interno della tensostruttura di Sant'Anna, a Monigo, per partecipare a quella che è stata chiamata la “Festa degli scomparsi”, un incontro organizzato dai genitori di Marianna Cendron, la ragazza di Paese scomparsa dal 27 febbraio 2013, e a cui hanno preso parte anche i famigliari di Mario Bonduan (non si hanno più sue notizie dal 30 dicembre 2009 quando sparì da San Candido) e delle vittime di Los Roques (vittime Paolo Durante, Bruna Guarnieri e le figliolette Emma e Sofia). Dopo la messa, officiata dal parroco di Monigo, don Giuseppe, ha preso avvio il dibattito con gli interventi del sindaco di Paese, Stefano Pietrobon, di Antonella Tocchetto, in rappresentanza del Comune di Treviso, della presidentessa dell'associazione “Penelope”, Gilda Milani, e Gianni Giardini, dell'assoziazione “Fenice”. Presente anche Paola De Palma, dirigente della Prefettura per quanto riguarda la protezione civile che ha annunciato per il prossimo 15 dicembre uno speciale vertice a cui prenderanno parte tutte le forze dell'ordine e dedicato interamente agli scomparsi. Dal 1974 al giugno del 2012 sono state 1170 le persone scomparse in provincia di Treviso: tra queste ci sono ben 46 persone di cui non si hanno più avuto notizie e su cui saranno svolte verifiche (potrebbero essere nel frattempo morte, trasferitesi all'estero o tornate a casa senza che ne fosse presentata denuncia). La parte più emozionante è stata senza dubbio quella delle testimonianze dei famigliari degli scomparsi. “Le persone che vivono questo dramma sicuramente hanno un'energia e un interesse da mettere in gioco che è molto forte ma non basta, abbiamo bisogno delle forze dell'ordine e delle istituzioni -ha detto, con la voce rotta dall'emozione Stefania Bonduan, figlia di Mario- la speranza di trovare mio papà non si è spenta, certo ci sono alti e bassi, siamo arrivati anche a dire: troviamolo, anche morto, per salutarlo come merita”. “Per noi è stato già qualcosa di importante che abbiano individuato l'aereo per lo meno sappiamo che sono la -ha raccontato Romolo Guarnieri, padre di Bruna- il procuratore di Caracas, Ortega, aveva detto che l'aereo sarebbe stato recuperato. In Italia non va meglio. Dopo un incontro con il capo della Protezione civile, Gabrielli, ci avevano solennemente promesso che si sarebbero mobilitati e che ci avrebbero informato degli sviluppi. Avevo interpellato anche dei politici veneti ma non si sono più fatti sentire: sembra che in Italia vada di moda aiutare solo gli extracomunitari”. “Sono grata e commossa delle vicinanza di tutti -ha chiuso Emilia, la mamma di Marianna- ci pesa meno l'agonia quotidiana che passiamo tutti noi. Non ho parola se non che qualcosa cambi nella ricerca: bisogna capire che dobbiamo intervenire subito. Noi sentiamo Marianna viva, speriamo solo non sia in mani sbagliate”.