Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Presenti i genitori di Marianna Cendron, la figlia di Mario Bonduan e Romolo Guarnieri

IN DUECENTO ALLA "FESTA DEGLI SCOMPARSI"

Dal 1974 ben 46 persone che non sono state più ritrovate nella Marca


Da sinistra Pierfrancesco Cendron, la moglie Emilia, Romolo Guarnieri, Stefania Bonduan e Gilda MilaniTREVISO - Oltre 200 le persone presenti ieri sera all'interno della tensostruttura di Sant'Anna, a Monigo, per partecipare a quella che è stata chiamata la “Festa degli scomparsi”, un incontro organizzato dai genitori di Marianna Cendron, la ragazza di Paese scomparsa dal 27 febbraio 2013, e a cui hanno preso parte anche i famigliari di Mario Bonduan (non si hanno più sue notizie dal 30 dicembre 2009 quando sparì da San Candido) e delle vittime di Los Roques (vittime Paolo Durante, Bruna Guarnieri e le figliolette Emma e Sofia). Dopo la messa, officiata dal parroco di Monigo, don Giuseppe, ha preso avvio il dibattito con gli interventi del sindaco di Paese, Stefano Pietrobon, di Antonella Tocchetto, in rappresentanza del Comune di Treviso, della presidentessa dell'associazione “Penelope”, Gilda Milani, e Gianni Giardini, dell'assoziazione “Fenice”. Presente anche Paola De Palma, dirigente della Prefettura per quanto riguarda la protezione civile che ha annunciato per il prossimo 15 dicembre uno speciale vertice a cui prenderanno parte tutte le forze dell'ordine e dedicato interamente agli scomparsi. Dal 1974 al giugno del 2012 sono state 1170 le persone scomparse in provincia di Treviso: tra queste ci sono ben 46 persone di cui non si hanno più avuto notizie e su cui saranno svolte verifiche (potrebbero essere nel frattempo morte, trasferitesi all'estero o tornate a casa senza che ne fosse presentata denuncia). La parte più emozionante è stata senza dubbio quella delle testimonianze dei famigliari degli scomparsi. “Le persone che vivono questo dramma sicuramente hanno un'energia e un interesse da mettere in gioco che è molto forte ma non basta, abbiamo bisogno delle forze dell'ordine e delle istituzioni -ha detto, con la voce rotta dall'emozione Stefania Bonduan, figlia di Mario- la speranza di trovare mio papà non si è spenta, certo ci sono alti e bassi, siamo arrivati anche a dire: troviamolo, anche morto, per salutarlo come merita”. “Per noi è stato già qualcosa di importante che abbiano individuato l'aereo per lo meno sappiamo che sono la -ha raccontato Romolo Guarnieri, padre di Bruna- il procuratore di Caracas, Ortega, aveva detto che l'aereo sarebbe stato recuperato. In Italia non va meglio. Dopo un incontro con il capo della Protezione civile, Gabrielli, ci avevano solennemente promesso che si sarebbero mobilitati e che ci avrebbero informato degli sviluppi. Avevo interpellato anche dei politici veneti ma non si sono più fatti sentire: sembra che in Italia vada di moda aiutare solo gli extracomunitari”. “Sono grata e commossa delle vicinanza di tutti -ha chiuso Emilia, la mamma di Marianna- ci pesa meno l'agonia quotidiana che passiamo tutti noi. Non ho parola se non che qualcosa cambi nella ricerca: bisogna capire che dobbiamo intervenire subito. Noi sentiamo Marianna viva, speriamo solo non sia in mani sbagliate”.