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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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L'annuale rapporto curato da FiurlAdria e Community media research

AGROINDUSTRIA, SI LAVORA DI PIÙ, MA SI GUADAGNA MENO

Le imprese penalizzate dall'assenza di una catena italiana della gdo


PREGANZIOL - L'industria agroalimentare del Nord Italia regge alla crisi: nel triennio 2010- 2012 il fatturato complessivo del settore è cresciuto del 5,3%, più della media nazionale. Oltre 22mila imprese che occupano quasi 230mila persone e un valore della produzione vicino agli 86 miliardi di euro: il comparto realizza oltre il 4% dell'intero giro d'affari del sistema produttivo e il 13% di quello del manifatturiero. Il calo dei consumi interni ha spinto molte aziende verso i mercanti esteri (nel triennio 2010-2012 le esportazioni sono salite del 10% annuo, mentre nel solo 2013 l'incremento è stato del 5%). Nell'ultimo decennio, tuttavia, i margini di redditività per le imprese del settore si sono ridotti. Tre le ragioni principali: l'instabilità dei prezzi delle materie prime, le difficoltà di negoziazione con la grande distribuzione organizzata e, infine, la necessità di accrescere il bacino di consumatori. A scattare la fotografia del comparto, è “Sapori d'impresa”, il monitor sull'industria agroalimentare, promosso da FriulAdria Crédit Agricole e condotto da Community media research. Oltre alla piccole dimensioni e alle tradizionali resistenze all'aggregazione, secondo il curatore Daniele Marini, le imprese scontano in particolare l'assenza di una grande catena di distribuzione organizzata italiana.
Secondo Matteo Zoppas, presidente di Confidustria Venezia, è necessario anche rafforzare l'azione contro le imitazioni dei prodotti alimentari italiani: “Bisogna combattere le contraffazione per vie legali – ha ribadito – ma occorre anche puntare sull'innovazione: la miglior tutela è essere un passo avanti agli altri”. Gianluca Bisol, tra i maggiori produttori vitivinicoli trevigiani, sottolinea anche come all'estero, spesso, la concorrenza maggiore arrivi da altre imprese italiane che giocano al ribasso sui prezzi. L'Expo 2015 a Milano, dedicato proprio al tema dell'alimentazione, può costituire un volano anche per l'agroindustria? “Può essere un moltiplicatore di business – spiega Carlo Crosara, direttore generale di FriulAdria -, ma dipende molto dalle occasioni che verranno create nel percorso di avvicinamento”.
Per il biennio 2015-16 si prospetta una crescita moderata per il settore (l’aumento del fatturato sembrerebbe pari a un più 0,8% medio annuo), ma il contenimento dei costi operativi permetterà all’industria alimentare del Nord Italia un recupero delle marginalità delle vendite con un Roi che dovrebbe attestarsi al 7%, un punto in più rispetto alla media nazionale. Intanto spuntano anche nuovi segmenti con performance in forte crescita: dagli ortaggi prelavati e confezionati e dai piatti pronti, all'allevamento di lumache, la cui bava trova impiego in cosmetica e in farmaceutica.