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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'annuale rapporto curato da FiurlAdria e Community media research

AGROINDUSTRIA, SI LAVORA DI PIÙ, MA SI GUADAGNA MENO

Le imprese penalizzate dall'assenza di una catena italiana della gdo


PREGANZIOL - L'industria agroalimentare del Nord Italia regge alla crisi: nel triennio 2010- 2012 il fatturato complessivo del settore è cresciuto del 5,3%, più della media nazionale. Oltre 22mila imprese che occupano quasi 230mila persone e un valore della produzione vicino agli 86 miliardi di euro: il comparto realizza oltre il 4% dell'intero giro d'affari del sistema produttivo e il 13% di quello del manifatturiero. Il calo dei consumi interni ha spinto molte aziende verso i mercanti esteri (nel triennio 2010-2012 le esportazioni sono salite del 10% annuo, mentre nel solo 2013 l'incremento è stato del 5%). Nell'ultimo decennio, tuttavia, i margini di redditività per le imprese del settore si sono ridotti. Tre le ragioni principali: l'instabilità dei prezzi delle materie prime, le difficoltà di negoziazione con la grande distribuzione organizzata e, infine, la necessità di accrescere il bacino di consumatori. A scattare la fotografia del comparto, è “Sapori d'impresa”, il monitor sull'industria agroalimentare, promosso da FriulAdria Crédit Agricole e condotto da Community media research. Oltre alla piccole dimensioni e alle tradizionali resistenze all'aggregazione, secondo il curatore Daniele Marini, le imprese scontano in particolare l'assenza di una grande catena di distribuzione organizzata italiana.
Secondo Matteo Zoppas, presidente di Confidustria Venezia, è necessario anche rafforzare l'azione contro le imitazioni dei prodotti alimentari italiani: “Bisogna combattere le contraffazione per vie legali – ha ribadito – ma occorre anche puntare sull'innovazione: la miglior tutela è essere un passo avanti agli altri”. Gianluca Bisol, tra i maggiori produttori vitivinicoli trevigiani, sottolinea anche come all'estero, spesso, la concorrenza maggiore arrivi da altre imprese italiane che giocano al ribasso sui prezzi. L'Expo 2015 a Milano, dedicato proprio al tema dell'alimentazione, può costituire un volano anche per l'agroindustria? “Può essere un moltiplicatore di business – spiega Carlo Crosara, direttore generale di FriulAdria -, ma dipende molto dalle occasioni che verranno create nel percorso di avvicinamento”.
Per il biennio 2015-16 si prospetta una crescita moderata per il settore (l’aumento del fatturato sembrerebbe pari a un più 0,8% medio annuo), ma il contenimento dei costi operativi permetterà all’industria alimentare del Nord Italia un recupero delle marginalità delle vendite con un Roi che dovrebbe attestarsi al 7%, un punto in più rispetto alla media nazionale. Intanto spuntano anche nuovi segmenti con performance in forte crescita: dagli ortaggi prelavati e confezionati e dai piatti pronti, all'allevamento di lumache, la cui bava trova impiego in cosmetica e in farmaceutica.