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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Bernini: "A rischio metà del personale di Provincia e Cciaa, ma anche l'indotto"

LAVORATORI PUBBLICI: NELLA MARCA "PERSI" 58 MILIONI IN QUATTRO ANNI

Per la Cgil, i contratti non rinnovati costano da 3 a 5mila euro a testa


TREVISO - Quasi 58 milioni di euro in meno nelle tasche dei lavoratori trevigiani del pubblico impiego. A tanto ammonta il “prezzo” pagato dai dipendenti di comuni, provincia, ulss ed altri enti locali o statali della Marca a causa del mancato rinnovo dei contratti di categoria, fermi ormai dal 2010. A fare la stima è il segretario provinciale della Fp Cgil di Treviso, Ivan Bernini: “Si sta impoverendo chi con sempre più difficoltà sta continuando a lavorare e offrire servizi – attacca Bernini -. In questi quattro anni i 16mila dipendenti pubblici trevigiani hanno perso mediamente 3mila euro lordi per un totale complessivo pari a 48 milioni sottratti alle tasche dei lavoratori. Senza contare la parte di dirigenti pubblici e di medici della Ulss che senza adeguamenti contrattuali hanno perso mediamente 5mila euro, per un totale di altri 10 milioni non confluiti sul territorio”.
Il sindacato pone sotto accusa la Legge di Stabilità che, a causa dei tagli, rischia di provocare svariati licenziamenti, nonostante la cosiddetta riforma Delrio avesse fissato garanzie per l'occupazione, nell'ambito di una riorganizzazione delle funzioni e dell'assetto. In particolare, nell'amministrazione provinciale e alla Camera di commercio, secondo la Fp Cgil, si paventano esuberi per metà del personale.
Ma le conseguenze potrebbero allargarsi anche ben oltre i confini dei soli enti pubblici: “I tagli alla spesa e agli investimenti opereranno un’ulteriore contrazione delle risorse – conferma Bernini -, colpendo l’indotto e quanti lavorano con e per le Pubbliche Amministrazioni, dunque le cooperative e i fornitori di tutte le categorie merceologiche”.
Per questo, nella Marca, oltre ai dipendenti del settore pubblico l'obiettivo è coinvolgere anche i lavoratori della cooperazione sociale, che in provincia conta non meno di diecimila addetti, nello sciopero generale indetto da Cgil e Uil per il prossimo 12 dicembre.

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