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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Monologo con in scena il Coro Valcavasia e Isaac de Martin alla chitarra

"L'ALBERO STORTO", BEPPE CASALES PORTA A TEATRO L'UMANITÀ NELLA TRINCEA

L'intervista all'autore e attore, sabato ai Carichi Sospesi di Padova


PADOVA - (ag) “L'albero storto. Una storia di trincea”. Lo spettacolo di Beppe Casales di scena sabato 6 dicembre al circolo Arci Carirchi Sospesi di Padova, trova origine dal nome di una famosa trincea del Carso in mano agli austroungarici. Simbolo della Prima Guerra Mondiale e di quella “deformazione” dell'essere umano, effetto dell'atroce macchina della guerra, l'albero storto rappresenta anche “la natura, e l'umanità che nonostante tutto resiste, spera e riesce a pensare alla vita”. Così spiega l'autore e interprete dello spettacolo, Beppe Casales, che in questo lavoro, diretto da Mirko Artuso, ha coinvolto in scena il Coro Valcavasia e Isaac de Martin, nelle musiche e alla chitarra. “Ho cercato di restituire quello che di umano c'era nella cosa più disumana possibile. Volevo scrivere qualcosa di nuovo e ho studiato molto. Penso sia giustissimo ricordare la letteratura di chi ci ha preceduto ma penso che sia più importante scrivere nuova drammaturgia nel nostro Paese.”
La storia segue le vicende di un ufficiale, il “Capitan”, e due soldati, Tonon e Romeo, impegnati a prendere la trincea dell'albero storto. Assieme a loro molti altri soldati che con il loro canto scandiscono la storia della Grande Guerra sul fronte italiano, le fragilità della trincea, un luogo di ricordo, di canti, di attesa, di spasmo, di battaglia.

Sopra il link all'intervista completa di Alessandra Ghizzo. 

Per informazioni www.beppecasales.com

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