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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Chiesta in aula l'assoluzione per Paolo Cecconato e Paolo Maria Amoroso D'Aragona

ONORIFICENZE SOSPETTE: PER IL PM NON SI TRATTA DI UNA TRUFFA

I due sarebbero i vertici dell'Ordine di Santa Maria di Betlemme



TREVISO
– (gp) Nessuna truffa. Il processo a carico di Paolo Cecconato, 72enne trevigiano, e Paolo Maria Amoroso D'Aragona, pugliese di 46 anni, finirà con ogni probabilità con una sentenza di assoluzione. A chiederlo è stato lo stesso pm al termine dell'istruttoria dibattimentale, rinviata a febbraio per le repliche e la sentenza. Secondo quanto sostenuto finora dalla Procura di Treviso, i due imputati avrebbero distribuito onorificenze relative a un ordine inesistente.

Si tratta dell'inchiesta della Guardia di Finanza di Treviso in merito all'Ordine di Santa Maria di Betlemme. Il primo, in qualità di “Marchese Gran Cancelliere con Collare”, e il secondo che si presentava come “Principe Gran Maestro dell'Ordine”, avrebbero cominciato a raccogliere adepti fin dal 1987 in tutta la Marca, tenendo come in una loggia gli elenchi dei nomi degli iscritti. L'ingresso nel gruppo comportava il versamento di una somma di denaro che sarebbe risultata variabile, ma con spese fisse per “diritti di cancelleria” attestate in 60 euro.

Ma le difese, rappresentate dagli avvocati Luigi Fadalti e Franca Tonello, hanno sempre contestato l'impianto accusatorio sostenendo con forza l'innocenza dei propri assistiti. “La magistratura si è già pronunciata più volte escludendo la sussistenza di qualsiasi reato – ha affermato più volte nel corso del processo l’avvocato Fadalti, legale di Cecconato - Tutti i precedenti procedimenti si sono infatti conclusi favorevolmente sia nei confronti dell’Ordine di Santa Maria di Betlemme sia dei suoi rappresentanti”.