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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND ╚ IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE ╚ IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerÓ l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Chiesta in aula l'assoluzione per Paolo Cecconato e Paolo Maria Amoroso D'Aragona

ONORIFICENZE SOSPETTE: PER IL PM NON SI TRATTA DI UNA TRUFFA

I due sarebbero i vertici dell'Ordine di Santa Maria di Betlemme



TREVISO
– (gp) Nessuna truffa. Il processo a carico di Paolo Cecconato, 72enne trevigiano, e Paolo Maria Amoroso D'Aragona, pugliese di 46 anni, finirà con ogni probabilità con una sentenza di assoluzione. A chiederlo è stato lo stesso pm al termine dell'istruttoria dibattimentale, rinviata a febbraio per le repliche e la sentenza. Secondo quanto sostenuto finora dalla Procura di Treviso, i due imputati avrebbero distribuito onorificenze relative a un ordine inesistente.

Si tratta dell'inchiesta della Guardia di Finanza di Treviso in merito all'Ordine di Santa Maria di Betlemme. Il primo, in qualità di “Marchese Gran Cancelliere con Collare”, e il secondo che si presentava come “Principe Gran Maestro dell'Ordine”, avrebbero cominciato a raccogliere adepti fin dal 1987 in tutta la Marca, tenendo come in una loggia gli elenchi dei nomi degli iscritti. L'ingresso nel gruppo comportava il versamento di una somma di denaro che sarebbe risultata variabile, ma con spese fisse per “diritti di cancelleria” attestate in 60 euro.

Ma le difese, rappresentate dagli avvocati Luigi Fadalti e Franca Tonello, hanno sempre contestato l'impianto accusatorio sostenendo con forza l'innocenza dei propri assistiti. “La magistratura si è già pronunciata più volte escludendo la sussistenza di qualsiasi reato – ha affermato più volte nel corso del processo l’avvocato Fadalti, legale di Cecconato - Tutti i precedenti procedimenti si sono infatti conclusi favorevolmente sia nei confronti dell’Ordine di Santa Maria di Betlemme sia dei suoi rappresentanti”.