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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il Riesame accoglie il ricorso della Procura contro la scarcerazione di tre indagati

FURTI IN CASA: ANNULLATA LA DECISIONE DEL GIP MASCOLO

Secondo il giudice, che convalidò l'arresto, non c'era gravità indiziaria



CONEGLIANO
- (gp) La prima battaglia della guerra tra il terzo e il secondo piano del Palazzo di Giustizia di Treviso si è chiusa a favore della Procura. Il Tribunale del Riesame ha infatti accolto il ricorso presentato dal Procuratore Michele Dalla Costa annullando il provvedimento emesso dal gip Angelo Mascolo in merito alla scarcerazione di tre dei cinque albanesi arrestati dai carabinieri di Conegliano perchè considerati parte di una banda dedita a furti e rapine in casa.

Il riesame, dando ragione alla Procura di Treviso, ha inoltre emesso un mandato di cattura a carico degli indagati. Provvedimento che la difesa, rappresentata dall'avvocato Fabio Crea, potrebbe comunque impugnato di fronte alla Corte di Cassazione. Il giudice, dopo aver convalidato l'arresto il 31 ottobre scorso, aveva stabilito che in mancanza di gravità indiziaria dovessero essere scarcerati Sirjan Brahelika, Alfred Kadiu e Genc Hysbajrami, ovvero i tre presunti complici, secondo le forze dell'ordine, di Blenari Gjinai, ritenuto il responsabile della rapina ai danni di un 66enne di Santa Lucia di Piave e che era stato riconosciuto dalla stessa vittima. Gjinai aveva infatti agito a volto scoperto, spingendo a terra il pensionato che si procurò la frattura di un femore cadendo su un pozzetto in cemento.

In parallelo, perchè arrestato in flagranza di reato, era stato trattato anche il caso del presunto “basista” della banda, un operaio residente a Pieve di Soligo trovato in possesso di 130 grammi di cocaina. Il giudice, per lui, aveva disposto il solo obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Secondo gli inquirenti, la “banda” era arrivata clandestinamente nella Marca nei primi giorni di ottobre e si nascondeva in un appartamento di Refrontolo. Per l'accusa nel giro di qualche settimana avrebbero razziato decine di abitazioni nella Sinistra Piave, tra Valdobbiadene e Oderzo e la refurtiva veniva ricettata e "monetizzata" in alcuni compro-oro del coneglianese.

“Siamo soddisfatti del risultato perchè è stato stabilito che la Procura e i carabinieri hanno lavorato bene – ha affermato il procuratore Michele Dalla Costa – Ora il problema sarà riuscire a riportare in carcere gli indagati su cui pende il mandato di cattura”.