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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Dino De Poli: "Un po' di nostalgia c'è, ma stiamo lavorando per il futuro"

UN SECOLO DI STORIA DI TREVISO VISTO DAGLI SPORTELLI DI CASSAMARCA

Nel centenario, un saggio ricostruisce le vicende della banca


TREVISO - Un secolo di storia, intimamente connesso con la storia della città. La Cassa di risparmio della Marca Trevigiana, la Cassamarca, ripercorre i suoi cento anni con un volume curato da Ivano Sartor. Il saggio, frutto di un lavoro di ricerca decennale, traccia le vicende della principale banca pubblica della Marca, ma, proprio per questo, delinea anche l'evoluzione della società e dell'economia trevigiane.
Dopo la prima ipotesi nel 1908, la Cassamarca fu fondata nel 1913, diventando operativa l'anno successivo. Distinguendosi subito per una peculiarità rispetto a precedenti esperienze simili ottocentesche: la vocazione, esplicitamente dichiarata dai fondatori, ad una dimensione provinciale e non più solo cittadina. Nato all'interno dell'antico Monte di pietà, ne è presto diventato autonomo, con una propria sede in piazza dei Signori. La Cassa di risparmio ha attraversato tutto il Novecento trevigiano, a partire dai grandi conflitti mondiali. Nella grande guerra, pur sfollata la direzione generale a Firenze, fu l'unico istituto a mantenere uno sportello in città dopo Caporetto, diventando l'“agenzia del fronte”, dove si appoggiava l'Esercito per l'invio del denaro ai soldati. Nel secondo dopoguerra, la banca diventa protagonista del sostegno all'economia, nel passaggio dall'assetto rurale al nascente sistema industriale. Negli anni incorpora anche altri istituti: di Castelfranco, Asolo, Vittorio Veneto e sperimenta anche un'espansione fuori dai confini provinciali. La Cassa di risparmio della Marca Trevigiana ha cessato la sua operatività nel 2002, in seguito alla fusione in Unicredit. A continuare i fini sociali che ne avevano segnato la nascita, è ora la Fondazione nata sull'eredità della Cassamarca.
Per Dino De Poli, presidente della Fondazione (dopo aver guidato anche la banca), l'inevitabile nostalgia per la Cassa di risparmio non deve distrarre dai progetti futuri.