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Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Cherv˛ il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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PILLOLE DI GOLF/237: L'OPEN D'ITALIA DEI CAMPIONI PARALIMPICI

Lo svedese Joakim Bj÷rkman si conferma imbattibile


CREMA - Sotto l’egida di EDGA (European Disabled Golf Association), si è giocata a Crema la 18esima edizione del torneo italiano per giocatori disabili, aperta a tutte le tipologie di disabilità. Il torneo, appena concluso, si è giocato sulla distanza di trentasei buche,...continua

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Diplomata a 12 anni, l'enfant prodige padovana sta suonando in tutto il mondo

LEONORA ARMELLINI PORTA A VICENZA IL "SUO" CHOPIN

Venerdý 5 dicembre al Teatro Comunale di Vicenza


Il grande pubblico ha potuto conoscerla ed ammirarne il talento un anno fa, ospite da Fazio a Sanremo, oggi la 22enne padovana Leonora Armellini si appresta a conquistare Vicenza con il concerto al Teatro Comunale dedicato al “suo” Chopin, l’autore che ha amato fin dal primo momento, quello che tocca le corde più intime del suo cuore e del quale è considerata una delle più profonde interpreti della sua generazione.

Il termine "enfant prodige" ricorre abbastanza spesso – talvolta decisamente a sproposito – nei profili biografici degli artisti, anche se i grandi musicisti, una volta raggiunta l'età adulta, generalmente non amano esaltare troppo i loro exploit giovanili. Tuttavia quando si parla di Leonora Armellini è molto difficile trovare un'alternativa al termine "prodigio", se solo pensiamo che mentre le sue coetanee giocavano ancora con le bambole lei, a soli 12 anni, fu capace di conseguire il diploma di pianoforte al Conservatorio di Padova (sotto la guida di Laura Palmieri) con il massimo dei voti, la lode e menzione d'onore: un traguardo che gli studenti di Conservatorio raggiungono normalmente almeno 7-8 anni più tardi.
L'anno seguente Leonora sbaraglia tutti al "Premio Venezia" (con il consenso unanime della giuria tecnica e di quella popolare) e successivamente si aggiudica altre competizioni pianistiche internazionali, l'ultima delle quali – il "Premio Janina Nawrocka" al Concorso Chopin di Varsavia – risale al 2010.

Nonostante questi allori la pianista padovana, oggi ventiduenne, non ha mai smesso di studiare, di perfezionarsi e di allargare i propri orizzonti musicali. A 17 anni ha concluso, summa cum laude, il percorso di specializzazione all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Segio Perticaroli ed ha sucessivamente studiato con William Grant Naboré a Lugano, Lylia Zilberstein ad Amburgo e con Giovanni Bonato per la composizione.

Nel frattempo ha iniziato una carriera concertistica che l'ha già portata ad esibirsi – in recital, a fianco di prestigiose orchestre ed in varie formazioni cameristiche – in importanti sale da concerto in Europa, Stati Uniti e Asia.

Dopo i cinque progetti discografici finora realizzati, nel febbraio di quest'anno Leonora ha debuttato anche come scrittrice (con Matteo Rampin) con il libro "Mozart era un figo, Bach ancora di più" pubblicato da Salani. Il suo costante impegno nel divulgare la musica "classica" fra il grande pubblico e soprattutto fra i suoi coetanei l'ha portata anche sul palcoscenico del Festival di Sanremo nel febbraio del 2013, dove ha interpretato, in mondovisione, uno Studio di Chopin.

Per il compositore polacco Leonora nutre da sempre una grande passione. Pur avendo un repertorio molto vasto, Chopin è infatti l'autore che tocca più da vicino la sua sensibilità di musicista. Di qui la scelta di proporre – venerdì 5 dicembre al Teatro Comunale di Vicenza per la stagione della Società del Quartetto – una serata interamente dedicata al "poeta del pianoforte" e al grande repertorio romantico.

Il concerto inizia con le Quattro Mazurche dall'opera 33, pubblicate nel 1838, e prosegue con lo Scherzo n. 4 op. 54 in mi maggiore, capolavoro fra i più alti in assoluto di tutta la produzione chopiniana. I due Notturni dall'op. 48 – altro genere  molto caro a Chopin – e la celeberrima Polacca in mi bemolle maggiore "Eroica" chiudono la prima parte del concerto. Dopo l'intervallo, Leonora Armellini si cimenterà in una pagina-chiave nella storia dell'evoluzione del linguaggio pianistico: i dodici Studi op. 25, trenta minuti di virtuosismi da vivere tutti d'un fiato.

Anche questo evento, come tutta la stagione concertistica 2014/15 della Società del Quartetto, è frutto della rinnovata collaborazione con la Fondazione del Teatro Comunale.

I pochi biglietti rimasti sono in prevendita al botteghino del Teatro Comunale, presso la sede della Società del Quartetto, gli sportelli della Banca Popolare di Vicenza e online (www.tcvi.it)