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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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A processo un dirigente scolastico per molestie aggravate dalla posizione datoriale

MESSAGGI "ESPLICITI" A UN'INSEGNANTE: PRESIDE SOTTO ACCUSA

Vittima una docente di una scuola superiore della città: ora chiede i danni


TREVISO – (gp) Quelli che potevano sembrare dei messaggi e delle mail di apprezzamento, al fine di riuscire ad avere un appuntamento, alla fine si sarebbero tramutati in molestie alle quali sarebbe poi seguito un diverso trattamento a livello lavorativo.

Almeno questa la versione resa dalla vittima, una docente di una scuola superiore di Treviso, che ha trascinato in aula il dirigente scolastico dell'istituto in cui lavora costituendosi parte civile contro di lui e chiedendo un risarcimento del danno che verrà quantificato nel corso della prossima udienza, fissata a metà luglio.

Sotto accusa c'è appunto un preside reo, secondo l'accusa, di essersi reso protagonista dell'invio di una serie di sms, mail e messaggi su Facebook a un'insegnante. Nulla di volgare o di sessualmente spinto, ma apprezzamenti (anche espliciti e forse fuori luogo) che non hanno però fatto breccia nel cuore della docente. Anzi, la donna avrebbe iniziato a vivere uno stato d'ansia tentando (come hanno confermato alcune colleghe sentite in aula come testimoni) di evitare ogni contatto con il dirigente scolastico.

Di fronte al “rifiuto”, lo scambio di messaggi si sarebbe col tempo diradato. A febbraio 2013 però la situazione è cambiata, quando cioè è stata sporta la denuncia querela da parte della vittima che ha sostenuto di essere stata in seguito esclusa dagli incarichi che il dirigente scolastico assegna annualmente ai docenti. Una condotta, ovviamente presunta, che oltre all'ipotesi di reato di molestie ha configurato, secondo la Procura, anche l'aggravante della posizione datoriale essendo il preside un superiore della parte offesa. Una questione delicata insomma, che l'imputato ha sempre negato sottolineando la correttezza del suo operato e respingendo ogni accusa.