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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Interrogazione della senatrice Bisinella: "Bloccato il comparto e penalizzati i pazienti"

TARIFFE FERME DA 15 ANNI, PAGANO UTENTI E PRODUTTORI DI ATTREZZI PER DISABILI

Il "Nomenclatore" di prezzi e tipologie, non è aggiornato dal 1999


TREVISO - Disabili e produttori di ausili per gli stessi disabili, come carrozzine, protesi, letti e quant’altro, al centro di un’interrogazione presentata dalla senatrice della Lega Nord Patrizia Bisinella in Commissione Sanità. L’azione parlamentare avviene dopo vari contatti con un produttore di ausili trevigiano, Gianfranco Pivato, titolare della "Rehateam" di Castagnole di Paese e presidente dell’Associazione Nazionale Produttori Ausili Tecnici destinati alla riabilitazione all’interno di Confindustria.
Il Nomenclatore Tariffario, documento che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale, non viene aggiornato dal 1999: un’enormità di tempo per un settore tecnologico ed in evoluzione come quello degli ausili per disabili, con effetti pesanti per quest’ultimi, per le ditte produttrici, molte delle quali in Veneto, oltre che per le casse dello Stato. Per questo la senatrice Bisinella ne richiede non solo l’aggiornamento, ma il completo ripensamento.
"I problemi del Nomenclatore sono tutti riconducibili al suo mancato aggiornamento, ovvero al fatto che da ben quattordici anni riporta le medesime tipologie di protesi e ausili, con relativi prezzi – sottolinea Bisinella nella sua interpellanza -. È chiaro che ciò che poteva essere all’avanguardia nel 1999 al giorno d’oggi possa essere considerato assolutamente superato. Le parti chiamate in causa non sono solo quelle degli utenti: a essere interessato da questo blocco è un intero comparto, che comprende anche rivenditori e produttori, oltre che lo stesso Stato".
"Se un paziente ha bisogno di una carrozzina "fruibile", valutata come idonea alle sue esigenze dal medico, potrebbe essere costretto a pagare di tasca propria la differenza di costo rispetto alla tariffa prevista per quell’ausilio dal Nomenclatore – puntualizza Bisinella -. È una scelta che non tutti, economicamente parlando, possono prendersi il lusso di sostenere".
Lo conferma lo stesso Gianfranco Pivato. "Le carrozzine, ma in generale molti La senatrice Patrizia Bisinellaaltri ausili per disabili – spiega – vengono elaborati su misura dell’utente. Basti pensare, ad esempio, che noi produciamo un modello di carrozzina che può avere ben 4 milioni di combinazioni. È chiaro che la carrozzina base fornita per il trasferimento in ospedale che può costare anche solo 3/400 euro è completamente diversa da quella in cui l’utente sta seduto tutto il giorno, il quale ha bisogno di una posizione adeguata e di assetti particolari. Questo seconda tipologia può arrivare a costare anche 5mila euro, ma in base al Nomenclatore la cifra massima che può essere garantita è di 1.600 euro".
"Si parla di salute e non ha senso applicare una spesa standard al ribasso sulla pelle dei cittadini – prosegue Bisinella -. Si può risparmiare a livello di spesa pubblica e si può allo stesso tempo rendere un servizio migliore ai disabili. I produttori hanno presentato un repertorio di ausili da inserire nel Nomenclatore, darebbe la possibilità di certificare e controllare tutti i prodotti, dando la trasparenza che al momento manca e garantendo acquisti più mirati a livello pubblico, con minori sprechi di risorse che potrebbero invece essere destinate ad agevolare gli stessi disabili nell’acquisto degli ausili".