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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della difesa: la sentenza passa in giudicato

OMICIDIO DAVID: DEFINITIVO IL CARCERE A VITA PER GEREMIA

Il pensionato 72enne venne ucciso la notte del 15 settembre 2010



CONEGLIANO
– (gp) Gennaro Geremia è stato condannato in via definitiva al carcere a vita. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato dal 51enne di Visnà di Vazzola, difeso dall'avvocato Fabio Crea, in merito alla sentenza di condanna all'ergastolo con isolamento diurno di sei mesi, confermata in appello, per l'omicidio di Eliseo David, il pensionato di 72 anni narcotizzato e ucciso nella sua casa di via della Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre 2010.

Il ricorso si basava su questioni tecnico-giuridiche tra le quali il fatto che le motivazioni delle due sentenze consideravano la ricerca di un falso alibi tra gli elementi oggettivi della chiamata in correità fatta dal secondo killer, ovvero Ivan Marin, già condannato in via definitiva a 16 anni. L'avvocato Crea aveva sostenuto di fronte alla Corte d'Assise d'Appello di Venezia se la chiamata in correità fosse “completa, sufficiente e valida”.

L'accusa sosteneva che Eliseo David venne ucciso da due persone, che venne tenuto fermo durante il delitto, che le versioni dei testimoni combaciavano, che il movente era stato quello economico e che i coimputati erano stati tutti condannati (18 anni in appello per la mandante Laura De Nardo, 16 anni passati in giudicato per l'autore materiale Ivan Marin e 2 anni patteggiati per Mirko Della Giustina).

La difesa invece che le indagini scientifiche non avrebbero confermato la presenza di due persone sul luogo del delitto e, soprattutto, che ci fossero tracce di Geremia. In quanto all'alibi falso fornito dal figlio dell'imputato, era stato lo stesso Geremia a smentirlo in aula. “Il mio assistito ha la serenità morale di essere certo di non aver commesso il fatto – ha dichiarato l'avvocato Crea – anche se dal punto di vista giudiziale è stato riconosciuto colpevole”.

In sede d'appello infatti, il procuratore generale aveva avanzato una proposta: se Geremia avesse rinunciato alla responsabilità penale, l'accusa si sarebbe detta pronta a chiedere una condanna a 22 anni di reclusione. Una proposta che venne rispedita al mittente dallo stesso Geremia, che ha sempre negato di essere l'autore dell'omicidio di Eliseo David.