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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della difesa: la sentenza passa in giudicato

OMICIDIO DAVID: DEFINITIVO IL CARCERE A VITA PER GEREMIA

Il pensionato 72enne venne ucciso la notte del 15 settembre 2010



CONEGLIANO
– (gp) Gennaro Geremia è stato condannato in via definitiva al carcere a vita. La Corte di Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato dal 51enne di Visnà di Vazzola, difeso dall'avvocato Fabio Crea, in merito alla sentenza di condanna all'ergastolo con isolamento diurno di sei mesi, confermata in appello, per l'omicidio di Eliseo David, il pensionato di 72 anni narcotizzato e ucciso nella sua casa di via della Acacie a Campolongo di Conegliano la notte tra il 15 e il 16 settembre 2010.

Il ricorso si basava su questioni tecnico-giuridiche tra le quali il fatto che le motivazioni delle due sentenze consideravano la ricerca di un falso alibi tra gli elementi oggettivi della chiamata in correità fatta dal secondo killer, ovvero Ivan Marin, già condannato in via definitiva a 16 anni. L'avvocato Crea aveva sostenuto di fronte alla Corte d'Assise d'Appello di Venezia se la chiamata in correità fosse “completa, sufficiente e valida”.

L'accusa sosteneva che Eliseo David venne ucciso da due persone, che venne tenuto fermo durante il delitto, che le versioni dei testimoni combaciavano, che il movente era stato quello economico e che i coimputati erano stati tutti condannati (18 anni in appello per la mandante Laura De Nardo, 16 anni passati in giudicato per l'autore materiale Ivan Marin e 2 anni patteggiati per Mirko Della Giustina).

La difesa invece che le indagini scientifiche non avrebbero confermato la presenza di due persone sul luogo del delitto e, soprattutto, che ci fossero tracce di Geremia. In quanto all'alibi falso fornito dal figlio dell'imputato, era stato lo stesso Geremia a smentirlo in aula. “Il mio assistito ha la serenità morale di essere certo di non aver commesso il fatto – ha dichiarato l'avvocato Crea – anche se dal punto di vista giudiziale è stato riconosciuto colpevole”.

In sede d'appello infatti, il procuratore generale aveva avanzato una proposta: se Geremia avesse rinunciato alla responsabilità penale, l'accusa si sarebbe detta pronta a chiedere una condanna a 22 anni di reclusione. Una proposta che venne rispedita al mittente dallo stesso Geremia, che ha sempre negato di essere l'autore dell'omicidio di Eliseo David.