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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La Corte di Cassazione rigetta i ricorsi di procura generale, parti civili e difesa

SIMONE MOREIRA NON HA UCCISO GIULIANA: PENA CONFERMATA

La brasiliana colpevole di omicidio colposo: pena finale 2 anni e 6 mesi



ODERZO
– (gp) Simone Moreira non ha ucciso la figlia Giuliana Favaro. La 26enne brasiliana è responsabile soltanto di averla persa di vista. Rigettati tutti i ricorsi presentati dalle parti (il procuratore generale di Venezia, le parti civili costituite con l'avvocato Luigi Fadalti, e la difesa rappresentata dagli avvocati Antonio Forza e Alvise Tommaseo Ponzetta), la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Venezia che aveva condannato la madre della vittima a due anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo.

I due giudici togati e i sei popolari, il 24 maggio 2013, avevano accolto in pieno la tesi difensiva assolvendo Simone Moreira dall'accusa di omicidio volontario aggravato e riformulando la sentenza di primo grado in cui era stata riconosciuta colpevole di abbandono di minore aggravato dalla morte della bimba di appena due anni, annegata nelle acque del Monticano a Oderzo la sera del 2 settembre 2009, rimediando una pena di dieci anni di reclusione.

I giudici veneziani erano giunti alla conclusione che Simone Moreira non aveva volontariamente abbandonato la piccola e dunque il reato non poteva configurarsi. La sua condotta però aveva avuto come conseguenza la morte della bambina per cui, trattandosi di un processo indiziario (non c'era la prova che Giuliana Favaro fosse stata gettata nelle acque del Monticano), l'unico reato che la Corte aveva ritenuto configurabile era quello di omicidio colposo. Il procuratore generale Antonio De Nicolo, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto che la Moreira venisse invece condannata all'ergastolo per l'accusa di omicidio volontario aggravato.