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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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La Corte di Cassazione rigetta i ricorsi di procura generale, parti civili e difesa

SIMONE MOREIRA NON HA UCCISO GIULIANA: PENA CONFERMATA

La brasiliana colpevole di omicidio colposo: pena finale 2 anni e 6 mesi



ODERZO
– (gp) Simone Moreira non ha ucciso la figlia Giuliana Favaro. La 26enne brasiliana è responsabile soltanto di averla persa di vista. Rigettati tutti i ricorsi presentati dalle parti (il procuratore generale di Venezia, le parti civili costituite con l'avvocato Luigi Fadalti, e la difesa rappresentata dagli avvocati Antonio Forza e Alvise Tommaseo Ponzetta), la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Venezia che aveva condannato la madre della vittima a due anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo.

I due giudici togati e i sei popolari, il 24 maggio 2013, avevano accolto in pieno la tesi difensiva assolvendo Simone Moreira dall'accusa di omicidio volontario aggravato e riformulando la sentenza di primo grado in cui era stata riconosciuta colpevole di abbandono di minore aggravato dalla morte della bimba di appena due anni, annegata nelle acque del Monticano a Oderzo la sera del 2 settembre 2009, rimediando una pena di dieci anni di reclusione.

I giudici veneziani erano giunti alla conclusione che Simone Moreira non aveva volontariamente abbandonato la piccola e dunque il reato non poteva configurarsi. La sua condotta però aveva avuto come conseguenza la morte della bambina per cui, trattandosi di un processo indiziario (non c'era la prova che Giuliana Favaro fosse stata gettata nelle acque del Monticano), l'unico reato che la Corte aveva ritenuto configurabile era quello di omicidio colposo. Il procuratore generale Antonio De Nicolo, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto che la Moreira venisse invece condannata all'ergastolo per l'accusa di omicidio volontario aggravato.