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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Dopo due pronunce della Corte Costituzionale, il gup dispone il rinvio a giudizio

LA POLISIA VENETA DEVE ESSERE PROCESSATA: IN SEI A GIUDIZIO

L'associazione paramilitare ere stata abrogata e poi reinserita



TREVISO
– (gp) Costituire un'associazione paramilitare è reato. Gli appartenenti alla cosiddetta Polisia Veneta devono dunque essere processati e rischiano una condanna, se venisse provata la loro colpevolezza, fino a cinque anni di reclusione. Sembrava destinato all'archiviazione, ma il processo a carico dei sei imputati nel primo filone dell'inchiesta sulla Polisia Veneta si dovrà celebrare: la prima udienza è stata fissata il 7 gennaio 2016.

Sotto accusa ci sono Daniele Quaglia, colui che nell’organizzazione avrebbe ricoperto l’incarico di governatore del popolo veneto, Sergio Bortotto, con l'incarico di ministro degli Interni e di capo della polizia, Paolo Gallina, comandante dei vigili urbani di Cornuda nella vita reale e generale della polizia veneta in quella dell’Autogoverno, la madre Giuliana Merotto, Danilo Zambon, 65 anni di San Fior, savio dell’Alta Corte di Giustizia e Dino Zorzi, 45 anni di Trevignano, colonnello della Polisia.

Sulla vicenda si era pronunciata per due volte la Corte Costituzionale. La questione è complessa, ma la sostanza è abbastanza semplice: il reato di associazione militare con scopi indirettamente politici era stato abrogato nel marzo 2010 con il decreto legislativo n.43 del 1948, firmato dall'allora Ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli. La Procura di Treviso aveva sollevato un'eccezione di costituzionalità riguardo al fatto se fosse o meno corretto abrogare un reato con un decreto legislativo. Incassato il “no” da Roma (ovvero che l'abrogazione era costituzionalmente corretta), il processo sembrava destinato a chiudersi con un'assoluzione, ma nel maggio 2012, quando era stata fissata la nuova udienza preliminare, il reato era stato nel frattempo reintrodotto.

A questo punto l'allora gup Elena Rossi decise di rispedire le carte per la seconda volta alla Corte Costituzionale perchè si pronunciasse nuovamente. L'esito è arrivato e il nodo da sciogliere era solo uno: posto che il reato è tornato a essere reato secondo la legge, c'è stato un lasso di tempo (dall'abrogazione alla reintroduzione) in cui non sarebbe perseguibile. Il gup Bruno Casciarri, con una sentenza in punta di diritto, ha stabilito che il presunto reato, essendo stato commesso anche prima del periodo di vuoto legislativo, deve essere perseguito.