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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Venezia, sono sedici le misure cautelari eseguite, 40 perquisizioni effettuate

TRAFFICO DI COCAINA: IN CELLA ANCHE PADRE E FIGLIA DI GIAVERA

Arrestati dai carabinieri Mariano e Maria Bonato, di 56 e 24 anni


GIAVERA - Ci sono anche Mariano e Maria Bonato, padre e figlia di 56 e 24 anni, entrambi residenti a Giavera del Montello, tra le sedici persone arrestate dai carabinieri di Venezia in una vasta operazione messa a segno in varie province del Nord Italia per sgominare una fitta rete internazionale riguardante il traffico della cocaina. Sono stati posti sotto sequestro decine di kg di cocaina e diversi beni per un valore di oltre un milione di euro che erano intestati ad una società del centro storico di Venezia. Al centro dell'organizzazione diversi membri di quella che fu la "Mala del Brenta". A capo della banda c'era Massimo Dabalà che aveva attivato una rete di acquisto di ingenti quantitativi di cocaina in Sud America e in Asia, passando per la Spagna e l'Ucraina. La droga veniva poi distribuita ai pusher nel Nord Italia.