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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Venezia, sono sedici le misure cautelari eseguite, 40 perquisizioni effettuate

TRAFFICO DI COCAINA: IN CELLA ANCHE PADRE E FIGLIA DI GIAVERA

Arrestati dai carabinieri Mariano e Maria Bonato, di 56 e 24 anni


GIAVERA - Ci sono anche Mariano e Maria Bonato, padre e figlia di 56 e 24 anni, entrambi residenti a Giavera del Montello, tra le sedici persone arrestate dai carabinieri di Venezia in una vasta operazione messa a segno in varie province del Nord Italia per sgominare una fitta rete internazionale riguardante il traffico della cocaina. Sono stati posti sotto sequestro decine di kg di cocaina e diversi beni per un valore di oltre un milione di euro che erano intestati ad una società del centro storico di Venezia. Al centro dell'organizzazione diversi membri di quella che fu la "Mala del Brenta". A capo della banda c'era Massimo Dabalà che aveva attivato una rete di acquisto di ingenti quantitativi di cocaina in Sud America e in Asia, passando per la Spagna e l'Ucraina. La droga veniva poi distribuita ai pusher nel Nord Italia.