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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Il file incriminato è finito per sbaglio nell'hard disk dell'imputato

VIDEO HARD CON MINORENNI: 45ENNE ASSOLTO DAL GIUDICE

Era uno delle centinaia di persone indagate dalla Procura di Catania



TREVISO
– (gp) Un video porno con protagonista una coppia di minorenni è stato trovato nel suo computer. Lui, un 45enne trevigiano, nulla sapeva di quel file così scabroso ma che gli è costato comunque un processo (pubblico) nel quale rischiava una condanna fino a tre anni di reclusione. Difeso dall'avvocato Federico Vianelli, dopo aver sempre professato la propria innocenza, è stato assolto con formula piena perchè il fatto non sussiste.

Il 45ene era finito all'interno di un'indagine della Procura di Catania che, nel 2012, aveva sgominato un vasto traffico di foto e filmati pedopornografici fatti circolare in rete in tutt'Italia. La posizione dell'uomo finì, per competenza territoriale, alla Procura di Venezia la quale, analizzati gli elementi di prova, chiese l'archiviazione del fascicolo. Il gip però mandò avanti il processo decretando l'imputazione coatta del 45enne, che finì così di fronte al giudice di Treviso.

In sostanza nel corso del procedimento è emersa la totale buona fede dell'imputato il quale, appassionato di fotografia e musica, utilizzando un peer to peer (uno di quei programmi utilizzati per scaricare file in internet) si è trovato a salvare inconsapevolmente sul suo computer il video incriminato. A supporto della tesi difensiva (condivisa anche dalla Procura di Treviso che ha chiesto l'assoluzione) il fatto che nelle chiavette Usb, negli hard disk esterni e nella memoria del computer non ci fosse traccia di nessun file pedopornografico.