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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Treviso, arrestato dalla polizia il fornitore dell'ex calciatore 41enne Simone Cadamuro

COCA AI VIP, TRA I CLIENTI SPUNTA ANCHE UN POLITICO TREVIGIANO

Ci sono due nuovi indagati, droga ceduta anche in cambio di sesso


L'ex calciatore Simone CadamuroTREVISO - (NC) C'è anche un politico trevigiano tra i venti clienti di alto livello che sono stati identificati e sentiti dalla polizia nell'ambito dell'indagine riguardante l'ex calciatore e agente pubblicitario Simone Cadamuro, il "pusher dei vip" trevigiani, arrestato nel novembre scorso. A ricevere cocaina dal 41enne, secondo quanto accertato dalla squadra mobile della polizia, erano nomi più o meno conosciuti della Treviso che conta, quasi tutti però disposti a spendere fino a 3mila euro per ogni "rifornimento". Nella lunga lista compare anche un avvocato, un architetto, due dentisti, un informatore scientifico, un imprenditore immobiliare e i titolari di due negozi, rispettivamente di abbigliamento e di una gastronomia del centro storico. Per tutti, oltre ad una segnalazione alla Prefettura come assuntori, scatterà anche un'informativa ai rispettivi ordini professionali. Giovedì scorso la polizia ha stretto le manette ai polsi al principale fornitore di Cadamuro: si tratta di Ilir Leva, un albanese di 28 anni, residente a Treviso che ora Il dirigente della squadra mobile Enrico Biasuttisi trova in cella a Santa Bona su ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'indagine, coordinata dal pm De Bortoli, ha portato ad iscrivere nel registro degli indagati anche un imprenditore ed un negoziante, entrambi di circa 40 anni: il primo è accusato di favoreggiamento per aver fatto da prestanome a Cadamuro per il noleggio di auto con cui effettuare le consegne di droga e per essersi intestato le sim telefoniche utilizzate dal pusher, il secondo è stato invece denunciato per spaccio. Dalle indagini emerge anche che il 41enne avrebbe accettato da due donne, tra cui una ballerina di lap dance, un rapporto sessuale come pagamento per la cessione di alcune dosi di cocaina. Gli investigatori hanno seguito per mesi, passo passo, i movimenti dell'ex calciatore che solitamente consegnava a domicilio la droga ai clienti, a bordo di auto noleggiate dal prestanome. Cadamuro inoltre, grazie alle sue conoscenze di alto livello, frequentava i locali più "in" della città o trascorreva le vacanze in località da sogno, in Grecia, Sardegna o Ibiza: di fatto la cocaina, sostengono gli investigatori, era diventato il suo unico mezzo di sostentamento.