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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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L'indipendentista: "Consulta non ha competenza, ma il percorso non si ferma"

AUTODETERMINAZIONE DEL VENETO, LA CORTE ESAMINA IL 28 APRILE

Fissata l'udienza sul referendum: a Roma anche Alessio Morosin


VENEZIA - La Corte costituzionale ha fissato l'udienza in cui verrà esaminato il ricorso sulla costituzionalità del referendum sull'indipendenza del Veneto: la data scelta è il prossimo 28 aprile. Il governo, infatti, ha impugnato la legge regionale che indiceva la consultazione, sollevando questione di legittimità costituzionale. Davanti alla Consulta, oltre all'avvocatura dello Stato e al team di giuristi a cui la Regione ha affidato la propria difesa (Ivone Cacciavillani e Mario Bertolissi) è stato convocato anche l'avvocato Alessio Morosin. Il legale veneziano rappresenterà Indipendenza Veneta, di cui è fondatore e presidente: il movimento, infatti, ha presentato alla corte un “atto di intervento”, in cui ricordava di aver avviato il procedimento per il referendum, poi sfociato nella normativa votata dal consiglio regionale, promuovendo l'inziativa di legge popolare e raccogliendo a suo sostegno decine di migliaia di firme. “Mentre gli illustri colleghi rappresenteranno l'istituzione regionale – spiega – io avrò l'onore di essere portavoce degli interessi del Veneto come popolo e come comunità”.
Secondo l'avvocato Morosin il primo punto da discutere sarà la competenza della Consulta stessa a decidere sulla questione: “Che parametri costituzionali può applicare la Corte, se quello all'autodeterminazione è un diritto precostituzionale?”, si domanda l'indipendentista. Proprio per questo Morosin aveva proposto alla Regione di sostenere compatti questa tesi nell'udienza romana. L'avvocato confessa di non nutrire molte speranze su u via libera della Corte costituzionale “che, per sua stessa natura, è un organismo chiamato a difendere gli interessi dello Stato”. Ma al tempo stesso è sicuro che, qualunque sia la decisione, il percorso per permettere ai veneti di esprimersi non si fermerà: “L'autodeterminazione è un diritto non negoziabile, perciò può essere difeso anche in altre sedi, a livello internazionale”.