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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Carbonera, l'inaugurazione sabato 10 gennaio. In concerto i Chaos

LE RADICI DI CRISTINA ACQUISTUCCI IN MOSTRA AL TEATRO CAPOVOLTO

L'intervista alla pittrice, scenografa e restauratrice trevigiana


CARBONERA - (ag) Da simbolo di legami e appartenenza, a immagine di costrizione. Le Radici acquisiscono una duplice valenza nella pittura di Cristina Acquistucci, la cui mostra inaugura sabato 10 gennaio, alle 21.00, negli spazi del Teatro Capovolto di Carbonera, in una serata arricchita dalle improvvisazioni jazz dei Chaos.
A Buongiorno Veneto Uno è intervenuta la la pittrice, scenografa e restauratrice trevigiana per spiegare il significato della sua ricerca artistica, che scava nella simbologia delle radici “Oltre a significare un attaccamento ancestrale alla vita, elemento biologico che trasporta linfa vitale, le radici rappresentano per me le costrizioni e i condizionamenti che imprigionano e soffocano. Diventano significanti e significati in una dicotomia in cui convivono allo stesso tempo l'origine vitale, l'evoluzione e perfezione della natura e una forza costrittiva e distruttiva, una fissità strutturata.”
Oltre alle radici, il tema che ricorre nelle opere di Cristina Acquistucci è il femminino, anch'esso rivelatore di una duplice condizione: “a tratti fragile, violato, rassegnato, a tratti consapevole, fiero e battagliero”. “La mia è una denuncia verso una società che ci stritola e ci rende schiavi di clichè. In fondo rappresento l'essere umano nella sua essenza. E l'essenza che preferisco è quella femminile.”
La mostra, stabile per due mesi, ospiterà una decina di opere dell'artista, tra cui due nuovi lavori: “Yourself” e “Miles Away”.


La “colonna sonora” della serata di sabato 10 gennaio sarà affidata alle improvvisazioni elettro-acustiche dei Chaos, formazione composta da Andrea Battaglion (chitarra elettrica, e-bow, oggetti, effetti, loop), Gabriele Bruzzolo (percussioni acustiche e campionate, elettronica, oggetti, effetti, loop), Paolo Lazazzara (percussioni e fiati etnici), Michele Palmieri (chitarra elettrica, basso a 5 corde, effetti), Joachim Thomas (tastiere, laptop, elettronica, effetti).

Per info: www.teatrocapovolto.org