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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novitā di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'imputato, residente a Borgoricco, č stato giudicato innocente con formula piena

L'INFERMIERA NON Č STATA PERSEGUITATA: ASSOLTO UN 63ENNE

La donna chiedeva un risarcimento danni di 30 mila euro


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Finita la storia d’amore, lui non si sarebbe rassegnato e avrebbe continuato ad assillare e perseguitare l’ex convivente, un’infermiera nemmeno 50enne di Castelfranco Veneto. Questa almeno la ricostruzione dei fatti portata in aula dalla Procura di Treviso. Accuse che a processo sono però cadute una dopo l'altra.

Il giudice Cristian Vettoruzzo ha infatti assolto con formula piena, perchè il fatto non sussiste, un 63enne padovano di Borgoricco finito in aula per rispondere del reato di stalking. Rilasciando dichiarazioni spontanee, l'uomo ha parlato per una ventina di minuti chiarendo la sua posizione, fornendo la propria ricostruzione della vicenda incriminata e raccontando inoltre alcuni particolari di quella relazione che non erano emersi nel corso del procedimento. E che evidentemente hanno spinto la corte a pronunciare una sentenza di assoluzione nei confronti del 63enne.

Secondo la ricostruzione dell’accusa (che contestava episodi tra maggio e ottobre 2009, ma secondo l’infermiera le persecuzioni sarebbero iniziate addirittura nel 2003) il 63enne avrebbe minacciato e insultato ripetutamente l’ex compagna. L’avrebbe inoltre seguita spesso con l’auto, mettendo in atto anche manovre pericolose e, inoltre, l’avrebbe tormentata numerosissime volte sul luogo di lavoro, tanto da costringerla a trasferirsi dall’ospedale di Cittadella, in cui prestava servizio, a quello di Camposampiero prima e a quello di Castelfranco Veneto poi. Non solo. L’imputato, stando a quanto contestato dagli inqurenti, avrebbe inviato dei mazzi di rose all’infermiera, accompagnandoli con biglietti nei quali, oltre a parole irripetibili sui comportamenti dell’ex compagna, ci sarebbero state pesanti minacce («Ti sistemo io»).

Per stare vicino e tormentare l’infermiera, aveva sottolineato l’avvocato Roberto Quintavalle che si era costituito parte civile per la donna, chiedendo 30mila euro di risarcimento quale provvisionale immediatamente esecutiva, l'uomo sarebbe arrivato a prendere in affitto un appartamento vicino all’ospedale dove si era trasferita l'infermiera. Il pm aveva ipotizzato una condanna a otto mesi di reclusione ma il giudice ha stabilito che ogni accusa è risultata essere priva di fondamento.