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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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L'imputato, residente a Borgoricco, è stato giudicato innocente con formula piena

L'INFERMIERA NON È STATA PERSEGUITATA: ASSOLTO UN 63ENNE

La donna chiedeva un risarcimento danni di 30 mila euro


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Finita la storia d’amore, lui non si sarebbe rassegnato e avrebbe continuato ad assillare e perseguitare l’ex convivente, un’infermiera nemmeno 50enne di Castelfranco Veneto. Questa almeno la ricostruzione dei fatti portata in aula dalla Procura di Treviso. Accuse che a processo sono però cadute una dopo l'altra.

Il giudice Cristian Vettoruzzo ha infatti assolto con formula piena, perchè il fatto non sussiste, un 63enne padovano di Borgoricco finito in aula per rispondere del reato di stalking. Rilasciando dichiarazioni spontanee, l'uomo ha parlato per una ventina di minuti chiarendo la sua posizione, fornendo la propria ricostruzione della vicenda incriminata e raccontando inoltre alcuni particolari di quella relazione che non erano emersi nel corso del procedimento. E che evidentemente hanno spinto la corte a pronunciare una sentenza di assoluzione nei confronti del 63enne.

Secondo la ricostruzione dell’accusa (che contestava episodi tra maggio e ottobre 2009, ma secondo l’infermiera le persecuzioni sarebbero iniziate addirittura nel 2003) il 63enne avrebbe minacciato e insultato ripetutamente l’ex compagna. L’avrebbe inoltre seguita spesso con l’auto, mettendo in atto anche manovre pericolose e, inoltre, l’avrebbe tormentata numerosissime volte sul luogo di lavoro, tanto da costringerla a trasferirsi dall’ospedale di Cittadella, in cui prestava servizio, a quello di Camposampiero prima e a quello di Castelfranco Veneto poi. Non solo. L’imputato, stando a quanto contestato dagli inqurenti, avrebbe inviato dei mazzi di rose all’infermiera, accompagnandoli con biglietti nei quali, oltre a parole irripetibili sui comportamenti dell’ex compagna, ci sarebbero state pesanti minacce («Ti sistemo io»).

Per stare vicino e tormentare l’infermiera, aveva sottolineato l’avvocato Roberto Quintavalle che si era costituito parte civile per la donna, chiedendo 30mila euro di risarcimento quale provvisionale immediatamente esecutiva, l'uomo sarebbe arrivato a prendere in affitto un appartamento vicino all’ospedale dove si era trasferita l'infermiera. Il pm aveva ipotizzato una condanna a otto mesi di reclusione ma il giudice ha stabilito che ogni accusa è risultata essere priva di fondamento.