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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La dipendente infedele era già stata condannata a 2 anni per bancarotta e falso

BUCO DI 2,5 MILIONI ALLA "OMC": QUATTRO ANNI A SILVIA CANZIAN

Accusata di furto, avrebbe speso in abiti il denaro sottratto alla ditta



COLLE UMBERTO
– (gp) In tre anni aveva alleggerito le casse dell'azienda per cui lavorava, la Omc di Colle Umberto, di 2,5 milioni di euro per comprarsi abiti di lusso delle più pregiate griffe di alta moda.

Nonostante lo sconto di un terzo della pena in virtù del rito abbreviato, la 49enne di San Vendemiano Silvia Canzian è stata condannata dal giudice Piera De Stefani a una pena di quattro anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva, a titolo di risarcimento danni all'azienda che si è costituita parte civile con l'avvocato Federico Vianelli, di un milione e 200 mila euro. Poteva andare peggio alla donna, finita a processo per furto aggravato e difesa in aula dall'avvocato Patrizia Vettorel, visto che il pm aveva ipotizzato una condanna a cinque anni di galera.

Secondo quanto stabilito dagli inquirenti la donna, oltre ad aver acquistato abiti di lusso con quel denaro sottratto tra il 2010 e il 2012, avrebbe anche comprato un'Audi A6 Allroad e avrebbe dirottato sul proprio conto corrente personale circa 110 mila euro. Le indagini hanno verificato che la 49enne si sarebbe resa responsabile delle condotte contestate avendo a disposizione tutti i codici di e-banking per i pagamenti di "stipendi", "bonifici" e "fatture da ricevere".

La condanna a quattro anni va a sommarsi a quella già rimediata il 31 ottobre 2013 a due anni, con doppi benefici di legge, per i reati di bancarotta e falso. Una vicenda che riguardava un “buco” di mezzo milione di euro dell'azienda di famiglia, la Idrotermica Sicaf di Santa Lucia di Piave dichiarata fallita il 31 gennaio 2007.

Stando alle accuse Silvia Canzian avrebbe prelevato 70 mila euro dal conto corrente intestato alla Idrotermica Sicaf, 104 mila pari al debito maturato nei confronti dell'Inail per i contributi dei lavoratori del periodo 1999-2004, e si sarebbe intascata 394 mila euro corrispondenti all'apparente oggetto di alcune deleghe bancarie. Oltre alla bancarotta, era chiamata a rispondere del reato di falso perché avrebbe formato falsi modelli di pagamento e timbri di banche, attestanti l'avvenuta ricezione di pagamento delle somme destinate ai lavoratori.