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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La nostra rubrica dedicata al mondo golfistico curata da Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/74: LEGGENDE SUL GREEN

Alta aensione, massima concentrazione e... molte credenze popolari


TREVISO - Sempre golf, sempre pillole e prosegue assieme al nostro esperto Paolo Pilla il viaggio nelle leggende metropolitane che spesso si incontrano nei campi da golf. Questa settimana eccoci nel green, dove spesso maggiore è la tensione, dove più alta ha da essere la concentrazione. Qui c’è il colpo in cui l’apporto della muscolatura è irrilevante, è tutta una questione di testa, e frequentemente compaiono le ansie. In maggior misura si fanno sentire con i putt corti, dove spesso un putt ha il significato di vincere o di perdere una partita. Leggende metropolitane a iosa, ne andiamo a commentare qualcuna.
Non si può puttare con l’asta della bandiera in mano. E perché no? Le regole non permettono di usare mezzi che aiutino a fare il colpo, ma non è questo il caso, l’asta non gli è di alcun aiuto. Importante è che l'asta sia stata rimossa dalla buca, perché se la palla la colpisce quando vi è inserita, s’infrange la regola e si è penalizzati.
Non si può puttare con una mano e con l'altra tenersi l’ombrello. Ma allora il gioco del Golf pretenderebbe che ci si prenda la pioggia? No, no! E’ vero invece che il giocatore non può farsi reggere l’ombrello da altri, perché in questo caso significherebbe ricevere un aiuto, e questo non è consentito.
Non si può usare un bastone diverso dal putter per puttare. Normalmente il putter si usa dal green, anche se talvolta può essere utile usarlo fuori di esso. Tuttavia, anche dal green si fa un “colpo”, e la Regola indica semplicemente che per fare il colpo si deve usare un “bastone”, senza specificare quale, né dove. Va però anche tenuto in considerazione che l’esatta denominazione del green è “putting green” a significare che normalmente si usa il putter per colpire la palla, e quale sensibilità dimostrino le Regole nei riguardi del green. Questo però non toglie la possibilità per il giocatore di usare un altro bastone, ovviamente con diligenza, e l’attenzione di non sciupare il tappeto erboso, che nel green è costoso e impegnativo da curare.
Non si può puttare quando un'altra palla è in buca. Questa è la più comune, quella che più spesso mi è capitato di sentire. E’ la maggiormente radicata, perché qualcuno ritiene che la palla in buca sia ancora in gioco, e c’è il timore da parte dei giocatori di prendere la penalità andando a colpire una palla nel fare il colpo dal green, evento che effettivamente di per sé sarebbe penalizzato. Ma una volta entrata in buca, la palla non è più in gioco, è come non esistesse più. E’ buona cosa sollevare la palla, una volta che si sia conclusa la buca, ma se per distrazione non è subito tolta, e il compagno manda in buca la sua che va a colpire quella che è dentro, non c’è penalità né per l’uno né per l’atro.
Quando si gioca da fuori green, non si può far custodire la bandiera. Il più delle volte il giocatore si fa custodire la bandiera perché, come abbiamo detto, è vietato colpirne l’asta quando è in sede, nel fare il colpo dal green. Questo rischio ovviamente non c’è tirando da fuori green, e questo fa pensare che non possa essere custodita. In realtà le regole dicono che prima di effettuare un colpo da qualsiasi parte del campo, il giocatore può avere l'asta della bandiera custodita, rimossa o alzata. La ragione per cui maggiormente il giocatore desidera di farsela custodire quando gioca da fuori green, è determinata dal fatto che non vede bene la posizione della buca, ma nel contempo crede nel suo tiro, e teme che la palla, urtando l’asta, ne sia deviata. E’ un suo diritto.
 
"La felicità è un prolungamento, una moltiplicazione di noi stessi." Marcel Proust  

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