Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novitą di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Condannato il 64enne di Saletto: avrebbe abusato della figlia di un suo ex socio

NUOVI GUAI PER ROBERTO COLETTO: 2 ANNI PER MOLESTIE SESSUALI

L'uomo, per reati legati alle sue attivitą, ha rimediato diverse condanne


TREVISO - (gp) I conti con la giustizia li ha saldati, ma i guai per Roberto Coletto non sono finiti. Oltre a una denuncia per truffa sporta da un suo ex socio in affari che risulta ancora in fase di indagini preliminari, il 64enne ha rimediato ieri mattina un'altra condanna a due anni di reclusione per aver molestato sessualmente la figlia 16enne del suo ex socio. Il pm Francesca Torri, che ha qualificato il fatto come lieve, aveva chiesto la medesima quantificazione della pena.

Coletto, come lui stesso ha sottolineato in aula nel corso dell'esame di fronte alla corte, ha riconosciuto gli sbagli commessi in passato sostenendo di aver pagato per quello che ha fatto dopo aver rimediato condanne per quasi 14 anni di carcere (soprattutto per bancarotta), molti dei quali scontati agli arresti domiciliari. E proprio mentre si trovava agli arresti domiciliari nella sua casa di Saletto di Breda di Piave si sarebbero verificati i fatti contestati.

L'ex socio, che si trovava in gravi difficoltà economiche con la sua azienda che operava nel settore del mobile, era entrato in affari con Coletto che gli aveva prospettato la possibilità di risollevarsi grazie al patrimonio che l'uomo aveva messo da parte. Come raccontato dall'uomo, per aiutare Coletto a livello informatico (leggere le mail o mantenere i contatti con fornitori, clienti e avvocati) dal primo luglio 2013 nella casa di Saletto avrebbe iniziato a lavorare la figlia 16enne dell'ex socio. Per tre settimane tutto sarebbe andato liscio, ma a fine luglio, come raccontato dalla stessa vittima in aula, sarebbero cominciate le avances.

All'inizio si sarebbe trattato soltanto di complimenti (“sei bellissima”, “ma che bel fisico che hai”, “sembri più grande rispetto alla tua età”, ecc.), poi però Coletto si sarebbe spinto oltre. La giovane, in lacrime, ha raccontato a pm e giudici che Coletto in tre occasioni l'avrebbe presa per i fianchi, l'avrebbe baciata sul collo e, stringedola a sé, le avrebbe toccato il sedere e le parti intime. Condotte rimaste nascoste per un paio di settimane, finché la giovane raccontò tutto a suo padre e alle forze dell'ordine, che fecero scattare le indagini.

Il 64enne ha sempre negato gli episodi contestati, sostenendo anzi che la denuncia per molestie sessuali sarebbe stata una sorta di ritorsione nei suoi confronti quando i rapporti tra i due ex soci si sarebbero incrinati. Versione a cui i giudici non hanno creduto, stabilendo l'attendibilità delle dichiarazioni della vittima e rifilando un'altra condanna a Coletto.