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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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AUDIO - L'istituto da 12 anni a Treviso: intervista al direttore Paolo Toniolo

BANCA ETICA, UN'ALTRA FINANZA NON SPECULATIVA ╚ POSSIBILE

Investimenti trasparenti e all'economia reale, con sofferenze al 2%


TREVISO - A marzo festeggerà i 15 anni dall'apertura del primo sportello e da dodici anni è presente anche a Treviso. Nata proprio in Veneto, a Padova, da allora Banca Etica persegue il principio ispiratore di una finanza diversa da quella che ha generato la grande crisi, non speculativa, con finanziamenti all'economia reale.
Quasi 37mila soci, 17 filiali in tutta Italia, più una inaugurata di recente a Bilbao, in Spagna, circa 900 milioni di raccolta ed oltre 780 di impieghi, Banca Etica è una realtà ormai consolidata. Ma quali peculiarità la distinguono da altri istituti? Innazittutto, spiega Paolo Toniolo, direttore della filiale di Treviso, la trasparenza: “Banca Etica dice dove vanno i soldi dei risparmiatori: è l'unica a comunicare nomi dei destinatari, importo e motivazioni di tutti gli impieghi”.
Fondata per sostenere il cosiddetto “terzo settore”. cooperative, associazioni e fondazioni, cioè realtà che hanno delle finalità sociali, si sta aprendo anche ad imprese “profit”, purchè nei prodotti realizzati o nei processi messi in atto si possa riscontrare un positivo valore sociale per la collettività. Questo è il secondo pilastro. Terza caratteristica, il microcredito: “Siamo primi in Italia nell'erogato in questo ambito. Si tratta di piccoli prestiti, di poche migliaia di euro, volti a finanziare persone alla ricerca di una nuova opportunità, perchè magari non hanno avuto fortuna nella loro attività precedente. Operazioni non particolarmente remunerative, e per questo pochissimo praticate da altre banche, ma con un'elevata valenza sociale”. E proprio la ricaduta sociale è un paramentro a cui la banca guarda con attenzione: “Un'apposita ricerca commissionata ad un centro studi specializzato, ha mostrato come quasi la metà dei soggetti finanziati dalla banca in precedenza avessero subito un diniego da altri istituti – ribadisce Toniolo -. Questo significa aver comunque sostenuto il territorio, portato avanti progetti, dato lavoro”. Ma Banca Etica non è comunque un ente assistenziale, ma una vera banca: lo confermano le sofferenze, al 2%, contro una media del sistema intorno al 7%