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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Venezia, 2014 da record: sfiorati i 400mila visitatori

ALL'INSEGNA DI POLLOCK, IL 2015 DELLA COLLEZIONE GUGGENHEIM

I capolavori di Jackson, ma anche una mostra sul fratello Charles


VENEZIA - Numeri da record per la Collezione Peggy Guggenheim nel 2014. Nell'anno da poco concluso, infatti, il museo veneziano ha infatti contato 396.077 presenze durante i suoi 316 giorni di apertura, con una media giornaliera di 1.253 ospiti, tra cui molti studenti, insegnanti e bambini, in occasione di laboratori, eventi speciali e visite guidata ad hoc.
Mentre fino al 19 gennaio sarà possibile visitare la mostra “Azimut/H. Continuità e nuovo”, a cura di Luca Massimo Barberofatto, sulla galleria e sulla rivista fondate da Castellani e Manzoni nella Milano del 1959, già fervono i preparativi per un ricco programma espositivo con il quale la Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio ai fratelli Pollock. Tre rassegne porteranno i visitatori a contatto non solo con due massimi capolavori del genio indiscusso dell'Espressionismo astratto americano, Jackson Pollock, ma anche con le opere del meno noto fratello maggiore Charles. Si comincia il 14 febbraio con la mostra scientifica Alchimia di Jackson Pollock. Viaggio all’interno della materia, a cura di Luciano Pensabene Buemi e Roberto Bellucci. Dopo oltre un anno di assenza e dopo essere stato oggetto di un importante progetto di studio e conservazione all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Alchimia, celebre capolavoro di Jackson Pollock, torna alla Guggenheim. L’opera sarà eccezionalmente esposta senza teca protettiva permettendo così al pubblico l’esatta lettura della sua complessa superficie tridimensionale. E, a corredo, video, riproduzioni in 3D, touch-screen, strumenti interattivi, sveleranno l’esplosione dei colori ritrovati dopo il lungo intervento di pulitura. La mostra rimane aperta fino al 6 aprile.
Dal 23 aprile un doppio imperdibile appuntamento con Jackson Pollock e il fratello Charles. Palazzo Venier dei Leoni ospiterà fino al 9 novembre come prima tappa europea, l'immenso Murale, che Pollock realizzò per l'appartamento newyorkese di Peggy, e ora oggetto di una mostra itinerante. Il Murale, con i suoi 6 metri di lunghezza, è il più grande dipinto di Pollock esistente al mondo, considerato da una parte della critica il quadro singolo più importante del XX secolo. Parallelamente, sarà organizzata la prima retrospettiva mai realizzata dedicata a Charles Pollock. Il pubblico potrà ammirare un centinaio di opere, ma anche documenti, in parte inediti, concessi dall’Archivio Charles Pollock di Parigi, oltre a lettere, fotografie e schizzi che che documentano il rapporto tra i due fratelli artisti. L’esposizione rimane aperta fino al 14 settembre.
L'anno si conclude con un tributo, il primo in assoluto nella storia dell'arte, all'artista indiano Vasudeo Santu Gaitonde (1924–2001). Con circa 45 dipinti e opere su carta provenienti da oltre 30 importanti istituzioni pubbliche e collezioni private tra Asia, Europa e Stati Uniti, e dopo essere stata presentata al Guggenheim di New York, rivela al pubblico questo genio solitario che sviluppò un proprio stile non-oggettivo impiegando spatole, rulli e un particolare procedimento di “rimozione”. La mostra rimarrà aperta dal 3 ottobre al 10 gennaio 2016.