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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Venezia, 2014 da record: sfiorati i 400mila visitatori

ALL'INSEGNA DI POLLOCK, IL 2015 DELLA COLLEZIONE GUGGENHEIM

I capolavori di Jackson, ma anche una mostra sul fratello Charles


VENEZIA - Numeri da record per la Collezione Peggy Guggenheim nel 2014. Nell'anno da poco concluso, infatti, il museo veneziano ha infatti contato 396.077 presenze durante i suoi 316 giorni di apertura, con una media giornaliera di 1.253 ospiti, tra cui molti studenti, insegnanti e bambini, in occasione di laboratori, eventi speciali e visite guidata ad hoc.
Mentre fino al 19 gennaio sarà possibile visitare la mostra “Azimut/H. Continuità e nuovo”, a cura di Luca Massimo Barberofatto, sulla galleria e sulla rivista fondate da Castellani e Manzoni nella Milano del 1959, già fervono i preparativi per un ricco programma espositivo con il quale la Collezione Peggy Guggenheim rende omaggio ai fratelli Pollock. Tre rassegne porteranno i visitatori a contatto non solo con due massimi capolavori del genio indiscusso dell'Espressionismo astratto americano, Jackson Pollock, ma anche con le opere del meno noto fratello maggiore Charles. Si comincia il 14 febbraio con la mostra scientifica Alchimia di Jackson Pollock. Viaggio all’interno della materia, a cura di Luciano Pensabene Buemi e Roberto Bellucci. Dopo oltre un anno di assenza e dopo essere stato oggetto di un importante progetto di studio e conservazione all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Alchimia, celebre capolavoro di Jackson Pollock, torna alla Guggenheim. L’opera sarà eccezionalmente esposta senza teca protettiva permettendo così al pubblico l’esatta lettura della sua complessa superficie tridimensionale. E, a corredo, video, riproduzioni in 3D, touch-screen, strumenti interattivi, sveleranno l’esplosione dei colori ritrovati dopo il lungo intervento di pulitura. La mostra rimane aperta fino al 6 aprile.
Dal 23 aprile un doppio imperdibile appuntamento con Jackson Pollock e il fratello Charles. Palazzo Venier dei Leoni ospiterà fino al 9 novembre come prima tappa europea, l'immenso Murale, che Pollock realizzò per l'appartamento newyorkese di Peggy, e ora oggetto di una mostra itinerante. Il Murale, con i suoi 6 metri di lunghezza, è il più grande dipinto di Pollock esistente al mondo, considerato da una parte della critica il quadro singolo più importante del XX secolo. Parallelamente, sarà organizzata la prima retrospettiva mai realizzata dedicata a Charles Pollock. Il pubblico potrà ammirare un centinaio di opere, ma anche documenti, in parte inediti, concessi dall’Archivio Charles Pollock di Parigi, oltre a lettere, fotografie e schizzi che che documentano il rapporto tra i due fratelli artisti. L’esposizione rimane aperta fino al 14 settembre.
L'anno si conclude con un tributo, il primo in assoluto nella storia dell'arte, all'artista indiano Vasudeo Santu Gaitonde (1924–2001). Con circa 45 dipinti e opere su carta provenienti da oltre 30 importanti istituzioni pubbliche e collezioni private tra Asia, Europa e Stati Uniti, e dopo essere stata presentata al Guggenheim di New York, rivela al pubblico questo genio solitario che sviluppò un proprio stile non-oggettivo impiegando spatole, rulli e un particolare procedimento di “rimozione”. La mostra rimarrà aperta dal 3 ottobre al 10 gennaio 2016.