Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/216: LA CINA È VICINA ANCHE SUL GREEN

A Pechino, lo svedese Bjork supera Otaegui


TREVISO - Ed ecco l’Open di questo Paese fino a ieri tanto lontano da noi, e che oggi, in quanto a Golf e non solo, si sta portando in pole position nel mondo.Il Volvo China Open, torneo dell’European Tour che si avvale dell’organizzazione dell’Asian Tour, si gioca al Topwin...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/215: ALLA MONTECCHIA VA IN SCENA IL BANCA GENERALI INVITATIONAL

Quarta tappa del circuito sponsorizzato dal gruppo bancario


SELVAZZANO DENTRO (PD) - In un ambiente speciale, la gara di golf 18 buche stableford, contrassegnata dall’esclusività e dal prestigio di “Banca Generali Private”. Era la quarta delle sette tappe del “Trofeo di golf area nord est” sponsorizzato da Banca...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Casa Pound: "Profughi: vitto, alloggio e sky. Ma ai disoccupati chi ci pensa mai?"

PROTESTA PER LA COPPA D'AFRICA: "CERTE ASSURDITÀ LASCIANO ATTERRITI"

Il Coisp tuona contro la protesta dei profughi a Vittorio Veneto


TREVISO - “Adesso dobbiamo intervenire anche per sedare le risse scatenate dai profughi perché non possono vedere la Coppa D’Africa? Non abbiamo abbastanza problemi? Non si è forse superato ogni limite di ragionevolezza? Ma si può sapere cosa e quanto ancora dovremo subire prima che ci si renda conto di quale prepotenza animi molte di quelle persone che arrivano in Italia certi di trovare il Paese della cuccagna nel quale fare come gli pare e piace, infischiandosene del minimo rispetto dovuto a leggi, cittadini e Forze dell’Ordine della realtà che li ospita? Certe assurdità lasciano atterriti, e per chi come noi si deve confrontare con gravissime problematiche di sicurezza legate all’immigrazione correndo costantemente enormi rischi e fronteggiando immani fatiche, dovendolo oltre tutto fare senza mezzi e risorse adeguati mentre agli stranieri tutto è concesso, è decisamente la goccia che fa traboccare il vaso…”. Franco Maccari, Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia sbotta così alla notizia riportata oggi sul web dove si legge: “Volevano vedere a tutti i costi le prime partite della coppa d'Africa, la massima rassegna calcistica del continente nero: per questo motivo un gruppo di profughi, da tempo ospitati dalla cooperativa Integra di Vittorio Veneto, hanno protestato con gli operatori che sono stati costretti a far intervenire i carabinieri per calmare gli animi degli stranieri. La competizione è cominciata sabato scorso ed è visibile in Italia solo per gli abbonati di Sky e Mediaset Premium. Solo l'arrivo dei militari ha messo fine alla furibonda lite tra i profughi e i membri della cooperativa, la cui sede non è dotata della tv a pagamento”. “Vedendo come vanno le cose in Italia – insiste Maccari – siamo certi che adesso chi di dovere si attiverà prontamente perché le strutture che ospitano immigrati abbiano gli abbonamenti a Sky o a Mediaset Premium, prima che i soliti falsi buonisti accusino il Governo di scarso senso dell’ospitalità. Noi, intanto, continuiamo a fare i conti con turni senza orario, con servizi svolti senza il minimo dei presidi necessari a garantire la nostra salute, con carenze che dobbiamo fronteggiare a nostre spese, con le botte che non di rado prendiamo da certi ‘miti’ e ‘indifesi’ immigrati, e con paghe da fame che non ci consentono di far arrivare a fine mese in condizioni dignitose le nostre famiglie… altro che tv a pagamento!”.

Blitz a Vittorio Veneto di Casa Pound. Militanti di CasaPound Treviso hanno affisso nella notte, nel centro di Vittorio Veneto, uno striscione di protesta per gli inaccettabili disordini avvenuti all'interno della cooperativa “Integra”, dove i profughi ospiti hanno generato tafferugli poiché non era loro possibile seguire le partite della Coppa d'Africa, visibili solo sulle piattaforme a pagamento, di cui la struttura è ovviamente sprovvista. Per sedare gli animi e riportare la calma, si è reso necessario ricorrere all'intervento dei Carabinieri. “Profughi: vitto, alloggio e sky. Ma ai disoccupati chi ci pensa mai?” è il testo dello striscione. “La situazione generatasi supera i confini della realtà – dichiara Andrea De Bortoli, responsabile provinciale di CasaPound Treviso – ed è un vero e proprio schiaffo in faccia a tutti quegli italiani che in questo momento non sono nemmeno in grado di fare la spesa o di pagare l'affitto. Questi signori vengono raccattati nel mezzo del Mediterraneo tramite una gigantesca operazione navale che costa ai contribuenti decine di milioni di euro ogni mese. Vengono rifocillati e ospitati in strutture che ricevono un sostanzioso contributo giornaliero volto a provvedere alle loro necessità, pagato con le nostre tasse. Si fornisce loro vitto e alloggio, seppur il loro diritto all'ospitalità sia tutto da chiarire. E ora, se non gli dai il calcio sulla pay-tv, sei costretto a chiamare i Carabinieri. Siamo alla follia". "Follia – prosegue De Bortoli - di cui il principale artefice è l'attuale governo e le sue assurde politiche in tema d'immigrazione, di cui facciamo davvero fatica a capacitarci. Assistiamo infatti quotidianamente ad un vero e proprio rovesciamento delle naturali priorità: chi dovrebbe essere al centro dei pensieri dei nostri governanti, ovvero il cittadino italiano, viene abbandonato e lasciato solo con la propria disperazione. Talvolta vessato ed irriso da quelle stesse istituzioni che lo hanno abbandonato. Gli ultimi arrivati paiono invece essere al centro di ogni priorità, con garanzie e diritti che gli italiani oramai si sognano. Il mondo al contrario. E questo secondo noi la dice lunga sul solco che si sta creando tra istituzioni e cittadini, e sulla perdita di contatto con la realtà da parte dei nostri governanti”.