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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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La Procura non è nemmeno riuscita a quantificare il presunto danno economico

DIPENDENTE COMUNALE A PROCESSO PER NOVE FOTOCOPIE IN 5 ANNI

Tra il 2002 e il 2007, lavorava al settore urbanistica di Vedelago



VEDELAGO
– (gp) Il caso non è di semplice lettura ma l'imputazione non potrebbe essere più chiara: un ex dipendente dell'ufficio tecnico comunale di Vedelago, settore urbanistica, è finito sotto processo per peculato perchè avrebbe “utilizzato per fini strettamente personali, e non legati all'attività dell'ufficio, beni di proprietà del Comune di Vedelago”, e dunque della pubblica amministrazione. Un reato non trascurabile che, nei casi più gravi, prevede una pena che può variare dai 3 ai 10 anni di reclusione.

Ma quali sarebbero stati i beni utilizzati? Secondo il capo d'imputazione l'uomo si trova a processo perchè in un arco temporale ampio, dal 2002 al 2007, avrebbe utilizzato i computer del Comune per archiviare e studiare documentazione e progetti personali e, in alcune occasioni, avrebbe utilizzato fogli di carta, toner e stampante del Comune per fare, in tutto, nove fotocopie. “È un procedimento penale che possiamo definire singolare - ha spiegato l'avvocato Emilio Marcon, che assiste il tecnico comunale - e che presenta alcune singolari anomalie”.

Una su tutte il fatto che gran parte delle accuse è già destinata a finire in prescrizione. Una seconda che all'epoca dei fatti non c'erano password nei computer del Comune e di conseguenza chiunque avrebbe potuto utilizzarli. Un'altra è che la stessa amministrazione, ora guidata dal sindaco Cristina Andretta, ha scelto di non costituirsi parte civile. Anche perchè la stessa Procura di Treviso, pur contestando al dipendente comunale questi presunti “comportamenti illegali”, non è riuscita a stabilire a quanto possa ammontare il danno subito dall'amministrazione. In aula sono stati ascoltati i primi testimoni del pm Iuri De Biasi: il processo riprenderà a metà luglio.