Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La Procura non è nemmeno riuscita a quantificare il presunto danno economico

DIPENDENTE COMUNALE A PROCESSO PER NOVE FOTOCOPIE IN 5 ANNI

Tra il 2002 e il 2007, lavorava al settore urbanistica di Vedelago



VEDELAGO
– (gp) Il caso non è di semplice lettura ma l'imputazione non potrebbe essere più chiara: un ex dipendente dell'ufficio tecnico comunale di Vedelago, settore urbanistica, è finito sotto processo per peculato perchè avrebbe “utilizzato per fini strettamente personali, e non legati all'attività dell'ufficio, beni di proprietà del Comune di Vedelago”, e dunque della pubblica amministrazione. Un reato non trascurabile che, nei casi più gravi, prevede una pena che può variare dai 3 ai 10 anni di reclusione.

Ma quali sarebbero stati i beni utilizzati? Secondo il capo d'imputazione l'uomo si trova a processo perchè in un arco temporale ampio, dal 2002 al 2007, avrebbe utilizzato i computer del Comune per archiviare e studiare documentazione e progetti personali e, in alcune occasioni, avrebbe utilizzato fogli di carta, toner e stampante del Comune per fare, in tutto, nove fotocopie. “È un procedimento penale che possiamo definire singolare - ha spiegato l'avvocato Emilio Marcon, che assiste il tecnico comunale - e che presenta alcune singolari anomalie”.

Una su tutte il fatto che gran parte delle accuse è già destinata a finire in prescrizione. Una seconda che all'epoca dei fatti non c'erano password nei computer del Comune e di conseguenza chiunque avrebbe potuto utilizzarli. Un'altra è che la stessa amministrazione, ora guidata dal sindaco Cristina Andretta, ha scelto di non costituirsi parte civile. Anche perchè la stessa Procura di Treviso, pur contestando al dipendente comunale questi presunti “comportamenti illegali”, non è riuscita a stabilire a quanto possa ammontare il danno subito dall'amministrazione. In aula sono stati ascoltati i primi testimoni del pm Iuri De Biasi: il processo riprenderà a metà luglio.