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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Fontanelle, i 126 lavoratori del mobilificio avvertiti via sms: "Da domani a casa"

MOBIL RECORD, TRATTATIVE PER L'AFFITTO AD UN ALTRO GRUPPO INDUSTRIALE

La preoccupazione dei sindacati: "Si rischia un dramma umano"


FONTANELLE - Licenziati con un sms: secondo quanto da loro stessi denunciato, i 126 dipendenti della Mobil Record di Fontanelle hanno ricevuto, domenica sera, alla vigilia del rientro dalle ferie natalizie, sul telefonino un messaggio che comunicava loro la messa in liquidazione della ditta e, pertanto, l'inserimento in cassa integrazione del personale, dopo aver smaltito ferie e permessi residui. 
Sulla vicenda, prendono posizione anche i sindacati di categoria, Filca Cisl e Fillea Cgil. Secondo la ricostruzione delle organizzazioni dei lavoratori, la Mobil Record, impresa del Gruppo Setten, specializzata in camerette per bambini,  ha avviato, già nell'ottobre del 2012, un percorso di cassa integrazione straordinaria per crisi che coinvolgeva un totale di 276 dipendenti operanti negli impianti di Fontanelle e Roncadelle e in quello di  Budoia, in provincia di Pordenone.
Successivamente, nell'ottobre 2013, l'azienda chiedeva di avviare un ulteriore percorso di cigs per ristrutturazione, dismettendo di fatto gli impianti di Roncadelle (TV) e Budoia (PN), dichiarando 130 esuberi e prevedendo, in entrambi i percorsi, delle fuoriuscite volontarie dei lavoratori, che si sono concluse nell’ottobre 2014.
In tutto questo periodo è stata attuata una costante presenza e pressione da parte del Sindacato per garantire ai lavoratori le retribuzioni che subivano dei ritardi, fino ad arrivare al mese di dicembre 2014, quando il ritardo è diventato cronico con il mancato pagamento delle mensilità di Ottobre e Novembre.
Tempestivamente i rappresentanti di Filca Cisl e Fillea Cgil hanno chiesto un urgente incontro con i vertici aziendali, concesso per il giorno 19 dicembre, durante il quale, l'amministratore unico Rag. Ado Rebuli comunicava che l'Azienda non era più in grado di erogare il pagamento delle spettanze dei lavoratori e che, nel frattempo, era stata avviata una trattativa con un noto imprenditore della zona per l’affitto dell'azienda.
Il 23 dicembre 2014, i delegati sindacali venivano convocati dalla nuova compagine societaria interessata a rilevare la Mobil Record, la quale informava che stava effettuando tutte le valutazioni tecniche ed economiche in attesa di prendere una decisione in merito alla trattativa di affitto.
“A tutt’oggi Rebuli, che abbiamo raggiunto telefonicamente, conferma quanto dichiarato nei giorni scorsi – affermano Francesco Orrù della Filca Cisl e Christian dalla Pozza della Fillea Cgil -. Aggiunge inoltre che sarebbe in corso in queste ore un incontro tra i legali delle due società per definire gli estremi del contratto di affitto e che, entro la fine della settimana, provvederanno a convocare tutte le parti per chiarire definitivamente la situazione aziendale".
"Siamo molto preoccupati per la situazione venutasi a creare in quanto, se non dovesse perfezionarsi il contratto d’affitto e l'azienda dovesse chiudere, ci troveremmo di fronte all'ennesimo dramma umano, con il licenziamento di oltre 120 lavoratori che si troverebbero immediatamente collocati in mobilità – proseguono Orrù e Dalla Pozza –. Ci sono forti difficoltà soprattutto le persone più anziane, dovute sia a una diminuzione dal primo gennaio 2015 del periodo di copertura in mobilità, sia alla difficoltà ad essere rioccupate, senza dimenticare le tempistiche che i lavoratori si troverebbero ad affrontare per recuperare i propri crediti e le gravi ripercussioni su tutto il territorio ed il conseguente danno sociale".
"Non neghiamo che abbiamo dovuto affrontare molte difficoltà nel gestire i tanti problemi emersi, dovuti a una situazione complessa come questa. – concludono Francesco Orrù e Christian Dalla Pozza -. Continueremo a sollecitare con forza una convocazione da parte della Mobil Record e della nuova compagine societaria, sperando che si riesca a raggiungere un accordo in merito all'affitto dell'azienda, per poi attivarci (coinvolgendo anche le istituzioni) ed affrontare nel merito la trattativa per salvaguardare il più possibile i posti di lavoro e garantire una prospettiva di futuro tranquilla ai lavoratori e alle loro famiglie.”