Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

L'analisi del mercato del lavoro trevigiano nel 2014 della Cgil

BOOM DI LICENZIAMENTI A DICEMBRE PER ANTICIPARE LA FORNERO

In un mese 1.087 fuoriuscite contro una media di 300


TREVISO - Il 2014 si è chiuso con il record di licenziamenti collettivi nel Trevigiano: a dicembre, infatti, dalle imprese con più di 15 dipendenti sono stati esplusi 1.087 lavoratori, a fronte di una media mensile, in tutti gli ultimi anni, di circa 300 unità. La "corsa", tuttavia, è dovuto soprattutto agli effetti della riforma Fornero: dal primo gennaio sono entrate in vigore le nuove norme sulla mobilità e questo ha spinto molte aziende e gli stessi lavoratori ad acellerare le procedure di uscita già avviate per approfittare del vecchio regime. Un fenomeno che, con ogni probabilità, troverà conferma in un proporzionale rallentamento dei licenziamenti nei primi mesi di quest'anno. Il dato emerge dall'analisi sul mercato del lavoro della Marca nel 2014 elaborata dalla Cgil di Treviso.
Nel complesso, in tutto l'anno passato, sono stati 4.563 gli addetti lasciati a casa da 427 imprese di maggiori dimensioni, rispetto ai 3.159 dei dodici mesi precedenti. Considerando anche i licenziamenti individuali, dall'inizio della crisi, nel 2008, il saldo tra assunzioni e fuoriscite nell'industria trevigiana è in negativo per 29mila posti di lavoro. I leggero attivo, al contrario, agricoltura (più mille) e servizi (più tremila).
L'analisi per comune ed area geografica mostra le difficoltà dei diversi distretti: così le 816 persone che hanno perso il lavoro negli ultimi sei anni a Castelfranco sono da addebitare in massima parte alla crisi delle industrie della metalmeccanica; i 616 licenziati di Motta di Livenza o i 325 di Gaiarine provengono, in prevalenza, da industrie del legno-arredo; i 695 di Susegana non solo dall'Electrolux (387 addetti) ma da tutto l'indotto dell'elettrodomestico "bianco"; sui 1.484 espulsi a Treviso, invece, influiscono anche le riduzioni di personale nelle catene commerciali.
Numeri che, secondo il segretario provinciale della Cgil, Giacomo Vendrame, rendono non più rimandabile una approfondita riflessione sulle prospettive future delle diverse specializzazioni produttive delle varie zone della Marca: "Mancano delle vere politiche industriali, da parte dello Stato, ma anche della Regione - nota Vendrame -. Si potrebbe ad esempio incentivare dal punto di vista fiscale l'aggregazione tra imprese, promuovere dei marchi territoriali, favorire la creazione di figure professionali specializzate nei mercati esteri". Il permare di alcune eccellenze, che comunque continuano a reggere bene, per il leader della Cgil trevigiana, non è sufficiente: "Sono importanti, ma non bastano. Questo territorio si caratterizzava per un'impresa diffusa che ha garantito benessere ed occupazione e che ora sta scomparendo".