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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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L'analisi del mercato del lavoro trevigiano nel 2014 della Cgil

BOOM DI LICENZIAMENTI A DICEMBRE PER ANTICIPARE LA FORNERO

In un mese 1.087 fuoriuscite contro una media di 300


TREVISO - Il 2014 si è chiuso con il record di licenziamenti collettivi nel Trevigiano: a dicembre, infatti, dalle imprese con più di 15 dipendenti sono stati esplusi 1.087 lavoratori, a fronte di una media mensile, in tutti gli ultimi anni, di circa 300 unità. La "corsa", tuttavia, è dovuto soprattutto agli effetti della riforma Fornero: dal primo gennaio sono entrate in vigore le nuove norme sulla mobilità e questo ha spinto molte aziende e gli stessi lavoratori ad acellerare le procedure di uscita già avviate per approfittare del vecchio regime. Un fenomeno che, con ogni probabilità, troverà conferma in un proporzionale rallentamento dei licenziamenti nei primi mesi di quest'anno. Il dato emerge dall'analisi sul mercato del lavoro della Marca nel 2014 elaborata dalla Cgil di Treviso.
Nel complesso, in tutto l'anno passato, sono stati 4.563 gli addetti lasciati a casa da 427 imprese di maggiori dimensioni, rispetto ai 3.159 dei dodici mesi precedenti. Considerando anche i licenziamenti individuali, dall'inizio della crisi, nel 2008, il saldo tra assunzioni e fuoriscite nell'industria trevigiana è in negativo per 29mila posti di lavoro. I leggero attivo, al contrario, agricoltura (più mille) e servizi (più tremila).
L'analisi per comune ed area geografica mostra le difficoltà dei diversi distretti: così le 816 persone che hanno perso il lavoro negli ultimi sei anni a Castelfranco sono da addebitare in massima parte alla crisi delle industrie della metalmeccanica; i 616 licenziati di Motta di Livenza o i 325 di Gaiarine provengono, in prevalenza, da industrie del legno-arredo; i 695 di Susegana non solo dall'Electrolux (387 addetti) ma da tutto l'indotto dell'elettrodomestico "bianco"; sui 1.484 espulsi a Treviso, invece, influiscono anche le riduzioni di personale nelle catene commerciali.
Numeri che, secondo il segretario provinciale della Cgil, Giacomo Vendrame, rendono non più rimandabile una approfondita riflessione sulle prospettive future delle diverse specializzazioni produttive delle varie zone della Marca: "Mancano delle vere politiche industriali, da parte dello Stato, ma anche della Regione - nota Vendrame -. Si potrebbe ad esempio incentivare dal punto di vista fiscale l'aggregazione tra imprese, promuovere dei marchi territoriali, favorire la creazione di figure professionali specializzate nei mercati esteri". Il permare di alcune eccellenze, che comunque continuano a reggere bene, per il leader della Cgil trevigiana, non è sufficiente: "Sono importanti, ma non bastano. Questo territorio si caratterizzava per un'impresa diffusa che ha garantito benessere ed occupazione e che ora sta scomparendo".