Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND ╚ IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE ╚ IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerÓ l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il padre a fine agosto ne aveva denunciato la scomparsa, si era trasferita a Istanbul

TERRORISMO NELLA MARCA: LA PROCURA APRE UN FASCICOLO

Sospetti su una 18enne tunisina, viveva a One' di Fonte con i genitori


TREVISO - Una 18enne di origini tunisine, per anni residente nella Marca, sospettata di essere una “foreign fighter” in Siria. Sulla vicenda indaga ora il pm del pool antiterrorismo della Procura di Venezia, Francesca Crupi. Ad aprire il fascicolo d'inchiesta era stata alcune settimane fa la Procura trevigiana che a nei prossimi giorni lo trasferirà per competenza ai colleghi della Procura distrettuale di Venezia. L'indagine, annunciata ieri in un articolo di Fausto Biloslavo comparso su “Il Giornale”, vedrebbe coinvolta una giovane che aveva lasciato la Marca dopo la separazione dei genitori, per seguire la madre in Tunisia. Proprio questa esperienza nel nord-Africa aveva spinto la ragazza ad avvicinarsi al fondamentalismo e ad avvicinarsi alla Jihad. Ci sarebbero diverse analogie con il caso di una ragazza tunisina che fino a tre anni fa aveva vissuto con i genitori a Onè di Fonte. La ragazza aveva lasciato la Marca nel 2011 per fare ritorno in Tunisia, con la madre, mentre il padre era rimasto in Italia per continuare a lavorare: una volta raggiunta la maggiore età la 18enne si è poi trasferita in Turchia, ad Istanbul, per sposare un giovane turco. Questa sua scelta di vita aveva portato a fortissimi contrasti con i genitori tanto da ridurre al minimo i contatti. A fine agosto il padre, preoccupato per il lungo silenzio della figlia (da mesi non aveva più sue notizie), aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri di Onè per denunciarne la scomparsa: l'uomo non aveva più avuto contatti con la figlia e temeva per la sua sorte. Poche settimane fa il silenzio si sarebbe fortunatamente interrotto facendo rientrare l'allarme: il padre della giovane sarebbe riuscito infatti a mettersi nuovamente in contatto con lei ed avere rassicurazioni. Che la 18enne abbia raggiunto o meno la Siria per dare la propria vita alla causa jiahdista sembrerebbe, per ora un'ipotesi remota ma non impossibile. “Non c'è nessun riscontro che la ragazza abbia imboccato la strada dell'integralismo”: ha fatto sapere a chiare lettere l'Arma dei carabinieri di Treviso, per proseguendo con gli accertamenti del caso. Il padre del resto, in sede di denuncia, non ha fatto il minimo cenno ad un possibile di arruolamento della figlia.
Zaia: profughi, alto rischio di infiltrazioni del terrorismo. “Ci voleva un vertice internazionale anti Isis perché il Governo italiano ammettesse che è vero il rischio che segnalo da mesi e mesi, sinora inascoltato e persino sbeffeggiato da alcuni illuminati pensatori. Ve l’avevamo detto! E’ triste dover usare questa frase, ma esprime la verità in tutta la sua crudezza: a questo punto siamo arrivati a causa di colpevoli sottovalutazioni del rischio terrorismo e degli effetti collaterali dell’immigrazione incontrollata”. E’ questo il commento del Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Londra, secondo le quali “ci sono rischi di infiltrazione anche notevoli di terroristi dall’immigrazione”. “Adesso che la tragedia francese li ha risvegliati dal loro sonno profondo – aggiunge Zaia – ci aspettiamo misure urgenti e dure, che intervengano sulla mobilità alle frontiere, sulle realtà a rischio già presenti in Italia e anche nel Veneto, sulla capacità di controllo e di contrasto delle infiltrazioni che, ormai è anche più di un’ipotesi, possono arrivare dall’operazione Triton”.