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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Anche a Treviso la cerimonia per il patrono del corpo, San Sebastiano

"PIÙ VIGILI URBANI PER LE STRADE E MENO IN UFFICIO"

Il sindaco Manildo sollecita la riforma della Polizia locale


TREVISO - “Di vigili per strada, a contatto con i cittadini, c’è davvero bisogno: eppure, dati alla mano, il 60 per cento del personale in divisa, non solo nella polizia locale, lavora negli uffici, con una proliferazione di comandi e pochi uomini sulle strade. Ma la sicurezza, la vigilanza di strade e quartieri è una priorità per Treviso. Ce lo chiede la città, ce lo chiedono i cittadini. Sono molte le iniziative a cui stiamo lavorando, necessarie per una maggiore serenità dei trevigiani”.
Queste le parole del sindaco di Treviso Giovanni Manildo che dall’Auditorium di Santa Caterina, dove si è tenuta la cerimonia civile in occasione dei festeggiamenti di San Sebastiano, ha lanciato un messaggio al Governo: “In Europa, l’Italia ha il più alto numero di uomini impiegati nelle forze dell’ordine. Serve allora che la politica, il Governo e il Parlamento, si impegnino per una riorganizzazione delle nostre forze. E a livello locale, per Treviso, come per le altre città italiane, serve al più presto una riforma della polizia locale. Ogni giorno dobbiamo fare i conti con l’assenza di uomini da mettere in strada alle 9 di sera nei quartieri".
Manildo ha ripercorso in breve l’operato dell’amministrazione comunale sul fronte della sicurezza ricordando come il capoluogo della Marca abbia svolto un ruolo di traino e guida nell’ambito della PaTreVe per contrastare il fenomeno dell’accattonaggio: “La lotta al racket dell’accattonaggio è stata condotta in sinergia con gli altri capoluoghi dell’area metropolitana - Padova e Venezia - anche in sinergia con il settore sociale attraverso l’apertura del dormitorio pubblico. Dopo anni di sanzioni elevate inutilmente, abbiamo richiesto e applicato, lo strumento del foglio di via”. Il responsabile dell'amministrazione municipale ha poi sollecitato, ancora una volta, Prefetto Questore e Presidente della Provincia a sottoscrivere al più presto il Patto per la sicurezza. “I dati forniti ieri dal presidente della Corte d’Appello evidenziano che in Veneto i furti nelle abitazioni sono raddoppiati. Fare squadra, a tutti i livelli è necessario per contrastare quella che, non solo in Regione ma anche nel resto d’Italia resta una priorità: la serenità dei nostri cittadini. Una sfida con la quale dovrà confrontarsi anche il prossimo Presidente della Regione Veneto. In questi anni di sicurezza si è fatto un gran parlare, ma nel bilancio regionale i fondi sono stati praticamente azzerati”.
Il sindaco ha poi elencato alcune proposte da inserire nella riforma condivise anche con il Circolo dei 13, la libera associazione dei corpi di polizia municipale del Triveneto. “Crediamo infatti che sia necessario formalizzare con legge la collaborazione delle polizie locali con le forze di polizia statali, attraverso la condivisione di informazioni fra le due realtà e la formazione e l'aggiornamento professionale fatto assieme fra Questura, Carabinieri e Polizie Locali. Fissare un limite di operatori, al di sotto del quale non è possibile istituire un servizio di polizia locale, con l'obbligo di consorziarsi con altri Comuni è un’azione tanto necessaria quanto urgente - ha sottolineato Manildo - Questo perché va nella direzione della razionalizzaione delle forze e nella direzione della creazione di una Grande Treviso con l’accorpamento e il miglioramento delle funzioni anche della polizia locale. Importante poi la modifica della legge 121 del 1981 in materia di ordinamento dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza in modo da ricomprendere, accanto alle forze di polizia dello Stato, le forze di polizia locale che vengono messe a disposizione dello Stato dal Sindaco, per il concorso nell'espletamento dei servizi di ordine e sicureza pubblica. Ciò comporterà l'accesso alla banca dati di polizia di stato e di carabinieri su persone con precedenti giudiziari o di polizia anche da parte delle Polizie Locali, ha concluso.