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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Alla sbarra un magrebino di 30 anni residente in comune del montebellunese

PICCHIA LA MOGLIE E IL FIGLIO NEONATO: PATTEGGIA DIECI MESI

L'uomo, in carcere, ha chiesto i domicliari con braccialetto elettronico


MONTEBELLUNA – (gp) Il primo gennaio scorso era finito in manette per aver picchiato la moglie e il figlio di appena 6 mesi perchè, secondo gli inquirenti, non era pronta la cena. L'uomo, un 30enne magrebino da anni residente in un comune del montebellunese, ha raggiunto un accordo con la Procura e ha patteggiato per l'accusa di lesioni 10 mesi di reclusione. La difesa, visto che l'uomo è tutt'ora in carcere, ha presentato istanza di scarcerazione: la proposta prevede gli arresti domiciliari in un'abitazione diversa da quella in cui risiedono moglie e figlio (il tribunale ha infatti disposto l'allontanamento dalla casa familiare) e l'adozione del braccialetto elettronico per monitorare gli spostamenti del detenuto. I fatti contestati, come detto, risalgono al primo gennaio scorso. Nel tardo pomeriggio il 30ennne ha fatto ritorno a casa ubriaco e, non trovando la cena in tavola, si è scagliato contro la moglie e il bambino. Il piccolo ha rimediato un paio di pugno al volto che gli hanno provocato un trauma oculare. La moglie invece, poco più giovane di lui che ha reagito per difendere il neonato, è stata presa a calci e pugni. Le urla hanno messo in allarme i vicini di casa che hanno chiamato il 112. Una volta giunti sul posto, i carabinieri hanno stretto le manette ai polsi del 30enne.