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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Parte la contrattazione con le amministrazioni: tra i temi, anche il fisco locale

"I COMUNI SI UNISCANO": NUOVO APPELLO DEI SINDACATI

Cgi, Cisl e Uil trevigiane: "Solo così risparmi e servizi più efficienti"


TREVISO - I sindacati trevigiani rilanciano la necessità di fusioni o, almeno, di aggregazioni di servizi tra i comuni della Marca. I vertici di Cgil, Cisl e Uil sottolineano come più di un terzo della popolazione della provincia sia concentrata in dieci comuni, mentre il resto fa capo ad 85 municipi. Fatta salva l'identità locale, sostengono da tempo i confederali, mettere assieme la gestione è l'unica via per recuperare risorse e migliorare i servizi. Una recente proroga rinvia al prossimo 31 dicembre l'obbligo (inizialmente fissato a fine 2014) di unioni per i comuni fino a 5mila abitanti. Per i sindacati sarebbe un errore attendere la scadenza o peggio contare su nuovi slittamenti: “Meglio approfittare del tempo a disposizione – spiegano -. Il rischio è che, alla fine, arrivi un decreto che dall'alto impone con chi e come unirsi”. Una delle diffiicoltà maggiori, finora sollevate dai sindaci, peraltro, è legata all'incompatibilità tecnica dei sistemi informatici adottati dai vari municipi e dai costi necessari per unificare le strutture.
I processi di aggregazione nel governo amministrativo saranno uno dei temi centrali della contrattazione che le sigle sindacali, come ormai da un decennio, grazie alle rispettive organizzazioni dei pensionati, si apprestano ad intavolare con i comuni trevigiani. L'anno scorso sono state 76 le amministrazioni ad accettare un incontro e in 54 casi si è giunti a sottoscrivere un verbale condiviso. Tra le priorità in agenda anche un fisco più equo, attraverso l'adozione di aliquote progressive, esenzioni al di sotto dei 15mila euro di reddito annuo, applicazione dell'Isee anche per tariffe e servizi. Riguardo alle imposte locali, inoltre, verrà chiesto ai comuni di inviare i bollettini precompilati a casa dei contribuenti: “Non riteniamo giusto che il contribuente debba pagare anche per poter pagare le tasse”, confermano. Quanto al settore socio-sanitario verrà data enfasi all'esigenza di attuare davvero una medicina diffusa sul territorio, a fianco di quella ospedaliera, e di trasformare le case di riposo in centri di servizi.