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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Presentazione ufficiale sabato 7 febbraio alla Biblioteca Marciana

LA VENEZIA DI DUE SECOLI FA NEGLI OCCHI E NELLA PENNA DI UN GIOVANE AMERICANO

Torna il libro scritto a metÓ '800 dal console Usa W. D. Howells


VENEZIA - Nel 1861 un giovane americano dell’Ohio sbarcava a Venezia, con un posto di console, avuto come compenso per la biografia scritta per la campagna presidenziale di Lincoln. William Dean Howells (1837-1922) rimase nella città per tutto il periodo in cui l’America era insanguinata dalla Guerra Civile. Dapprima, solo, dopo un breve periodo in albergo, abitò in campo S. Bartolomeo, invaso di banchetti di ceramiche e vetri, di vestiti, mandorlati e mostarda a Natale, luogo di fin troppo vivaci scambi e commercio per il suo orecchio. Sposatosi a Parigi nel 1862 con Elinor Mead, sorella di uno scultore, si trasferì a palazzo Falier sul Canal Grande, dove nacque la figlia Winifred nel 1863, e poi la famiglia abitò a Palazzo Giustinian, accanto a Ca’ Foscari. In questi anni di assai poco lavoro, Howells scrisse delle lettere ad un giornale di Boston, destinate ad essere raccolte e pubblicate con il titolo di Venetian Life nel 1866. Il giovane scrittore, futuro padre del realismo americano, romanziere di successo, e direttore dell’Atlantic Monthly, amico di Mark Twain e di Henry James, si proponeva di ritrarre una Venezia realistica, diversa dall’immagine romantica resa popolare da Byron e Cooper, o dalla storiografia di un Daru. Il suo occhio osserva la vita di tutti i giorni, le figure dei venditori di zucca e di fumanti pere cotte, o di profumate caldarroste, le “bigolanti” che portavano l’acqua in due secchi appesi alle estremità di un palo ricurvo tenuto in equilibrio sulle spalle. Numerose le note sui mendicanti, uno dei quali chiede la carità dal suo sandolo. Frequenta i teatri, registra i modi di vivere dei veneziani, spesso poveri, si addentra nel ghetto dove assiste allo spennamento delle oche, visita i caffè, entra in chiede gelide, ancor più gelide se parte di quel Rinascimento o del barocco condannato da Ruskin, sua fedele guida architettonica. Il libro ebbe un enorme successo, e ne uscirono diverse edizioni; in quelle degli inizi del Novecento Howells rinnegò la sua giovanile sudditanza ai diktat Ruskin.
Ora la Biblioteca Marciana ne promuove la riedizione italiana, a cura di Gaetano Prampolini, con traduzione dall’inglese di Emma Sereni, per i tipi dell'editore C.I.R.V.I., 2014. La presentazione del volume è in programma sabato 7 febbraio, alle 11, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (sede monumentale della biblioteca, in piazzetta S. Marco 13/a). Dopo i saluti di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, e di Rosella Mamoli Zorzi, della Società Dante Alighieri, la relazione ufficiale sarà tenuta Rita Severi, docente all'università di Verona. Saranno presenti il curatore e la traduttrice. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.