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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Presentazione ufficiale sabato 7 febbraio alla Biblioteca Marciana

LA VENEZIA DI DUE SECOLI FA NEGLI OCCHI E NELLA PENNA DI UN GIOVANE AMERICANO

Torna il libro scritto a metà '800 dal console Usa W. D. Howells


VENEZIA - Nel 1861 un giovane americano dell’Ohio sbarcava a Venezia, con un posto di console, avuto come compenso per la biografia scritta per la campagna presidenziale di Lincoln. William Dean Howells (1837-1922) rimase nella città per tutto il periodo in cui l’America era insanguinata dalla Guerra Civile. Dapprima, solo, dopo un breve periodo in albergo, abitò in campo S. Bartolomeo, invaso di banchetti di ceramiche e vetri, di vestiti, mandorlati e mostarda a Natale, luogo di fin troppo vivaci scambi e commercio per il suo orecchio. Sposatosi a Parigi nel 1862 con Elinor Mead, sorella di uno scultore, si trasferì a palazzo Falier sul Canal Grande, dove nacque la figlia Winifred nel 1863, e poi la famiglia abitò a Palazzo Giustinian, accanto a Ca’ Foscari. In questi anni di assai poco lavoro, Howells scrisse delle lettere ad un giornale di Boston, destinate ad essere raccolte e pubblicate con il titolo di Venetian Life nel 1866. Il giovane scrittore, futuro padre del realismo americano, romanziere di successo, e direttore dell’Atlantic Monthly, amico di Mark Twain e di Henry James, si proponeva di ritrarre una Venezia realistica, diversa dall’immagine romantica resa popolare da Byron e Cooper, o dalla storiografia di un Daru. Il suo occhio osserva la vita di tutti i giorni, le figure dei venditori di zucca e di fumanti pere cotte, o di profumate caldarroste, le “bigolanti” che portavano l’acqua in due secchi appesi alle estremità di un palo ricurvo tenuto in equilibrio sulle spalle. Numerose le note sui mendicanti, uno dei quali chiede la carità dal suo sandolo. Frequenta i teatri, registra i modi di vivere dei veneziani, spesso poveri, si addentra nel ghetto dove assiste allo spennamento delle oche, visita i caffè, entra in chiede gelide, ancor più gelide se parte di quel Rinascimento o del barocco condannato da Ruskin, sua fedele guida architettonica. Il libro ebbe un enorme successo, e ne uscirono diverse edizioni; in quelle degli inizi del Novecento Howells rinnegò la sua giovanile sudditanza ai diktat Ruskin.
Ora la Biblioteca Marciana ne promuove la riedizione italiana, a cura di Gaetano Prampolini, con traduzione dall’inglese di Emma Sereni, per i tipi dell'editore C.I.R.V.I., 2014. La presentazione del volume è in programma sabato 7 febbraio, alle 11, nel Vestibolo della Libreria Sansoviniana (sede monumentale della biblioteca, in piazzetta S. Marco 13/a). Dopo i saluti di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, e di Rosella Mamoli Zorzi, della Società Dante Alighieri, la relazione ufficiale sarà tenuta Rita Severi, docente all'università di Verona. Saranno presenti il curatore e la traduttrice. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.