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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Sotto accusa il 26enne albanese Erion Duckallari: il pm aveva chiesto 15 anni

PISTOLA IN FACCIA ALL'ADDETTO DELLE SLOT: 7 ANNI AL RAPINATORE

Il complice, il 36enne Ervin Sheshi, venne condannato a 9 anni


VILLORBA – (gp) Era stato un colpo pulito, quasi perfetto, quello messo a segno il 3 settembre 2013 in via Newton a Villorba. Erano le 7.40 del mattino quando Roberto Bellon, dipendente della "Maxima" di Bussolengo, azienda di raccolta di denaro dalle slot machine, venne aggredito da due banditi armati di pistola all'esterno di uno dei punti di raccolta del denaro. Per quei fatti il 26enn albanese Erion Duckallari è stato condannato dal tribunale di Treviso a sette anni di reclusione.

Il suo complice e connazionale, il 36enne Ervin Sheshi, era stato condannato con rito abbreviato a nove anni. E' stato proprio lui, sentito dai giudici in aula, a “incastrare” Duckallari confermando che quel colpo lo hanno portato a termine insieme. Il pm Francesca Torri aveva chiesto una pena esemplare: 15 anni di reclusione.

Stando alla ricostruzione della Squadra Mobile di Treviso (come testimoniano i video delle telecamere di sorveglianza), l'uomo venne fatto stendere a terra da uno dei rapinatori, venne derubato della sua Bmw serie 1 e di 10mila euro in monetine, suddivisi in due sacchi: uno era appena stato prelevato in via Newton e un altro, che si trovava nel bagagliaio dell'auto, era stato preso in precedenza a Padova. Quel denaro doveva poi essere riportato alla sede centrale della "Maxima".

La sezione antirapine della mobile aveva potuto contare, come detto, su un filmato che immortalava le fasi della rapina e la loro fuga. Un semplice dettaglio in questo e altri video della zona di via Newton risultò poi decisivo: i banditi avevano utilizzato un furgone per i sopralluoghi qualche minuto prima di agire e per la fuga in autostrada. Il mezzo, con una particolare ammaccatura ben visibile, venne rintracciato a Montecchio, la "base" dai cui i malviventi erano partiti per entrare in azione.

Si trattava di un mezzo "pulito": Seshi lo aveva preso in prestito dalla fidanzata, una barista albanese di 25 anni, che a sua volta lo aveva ottenuto da un amico, il titolare. I malviventi pensavano evidentemente che gli investigatori non sarebbero mai arrivati a loro, anche nel caso in cui il furgone fosse stato scoperto. Ma si sbagliavano. Ervin Seshi venne arrestato mentre si nascondeva a casa di un parente a Castiglione delle Stiviere mentre Duckallari si trovava ancora a Montecchio.


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