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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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AUDIO Interviste all'avvocato Andrea Arman e Alberto Montagner

LA MARCIA SILENZIOSA PER I SINDACI BACCHETTATI DAL PREFETTO

Appuntamento per domenica 1 febbraio dalle 14.45 a Cittadella


TREVISO - Una marcia silenziosa ma di protesta contro le istituzioni dello stato italiano che hanno richiamato alcuni sindaci veneti che in manifestazioni ufficiali avevano indossato la fascia con il leone di San Marco. Con questa finalità e con lo scopo di ribadire con assoluto rispetto di tutti, la propria appartenenza al popolo veneto, ci si ritroverà domenica pomeriggio 1 febbraio dalle 14.45 a Cittadella per una nuova Marcia di protesta organizzata dal gruppo di lavoro "Veneto Lion" in primis dall'avvocato Andrea Arman.

Il pericolo per l’Italia è la fascia Veneta che indossano

L'avvocato Andrea Arman"Per lo Stato Italiano risultano essere più pericolosi e meritevoli di rimozione i Sindaci Veneti che, memori di una  grande tradizione giuridica e civile, si muovono quale parte pacifica, organica e feconda della Comunità Veneta, rispetto ai colleghi di altre parti della Repubblica Italiana indagati per i reati comuni che tutti sappiamo - spiega l'avvocato Arman -  alcuni Sindaci Veneti, in svariate occasioni, hanno vestito una fascia con le insegne storiche ed attuali della Repubblica Veneta  e per tale loro agire sono stati formalmente e pesantemente richiamati dal Prefetto di Padova – Organo del Governo dello Stato Italiano n.d.r. – il quale addirittura minaccia di procedere per ottenerne la sospensione o rimozione qualora non avessero ad ubbidire vestendo ed ostentando la fascia tricolore che nella contigua provincia di Bolzano il 99% dei Sindaci non esibisce.
Al di là delle fini questioni di diritto circa i doveri assunti dal Sindaco con il giuramento di leale osservanza della Costituzione Italiana, l’azione del Prefetto di Padova è un ulteriore segno della ferma volontà dello Stato Italiano di privare i veneti di ogni residua libertà proprio violando quei principi costituzionali che con ipocrisia afferma di difendere.
Per lo Stato Italiano il Popolo Veneto è ancora un nemico, un pericolo; come lo era 150 anni fa quando con l’inganno e la violenza detto Stato Italiano  ha occupato militarmente il Veneto. Da 150 anni lo Stato Italiano reprime e sfrutta brutalmente la gente veneta.
Sindaci Veneti  e  Civiltà Veneta: baluardo di libertà.
Per lo Stato Italiano non è grave  rubare, inquinare, truffare o associarsi in forma criminale.  Per lo Stato Italiano il pericolo viene dal Veneto da chi, nonostante la massiccia azione di disinformazione e cancellazione culturale, continua a sentirsi e dichiararsi fieramente Veneto. Noi Veneti non vogliamo e non possiamo scomparire come civiltà, non vogliamo diventare dei numeri nella società italiana e nel mondo globalizzato. Rivendichiamo il nostro diritto di esistere come popolo e come nazione nel reciproco rispetto con tutti gli uomini e le nazioni  del mondo.
La violenza e l’arbitrio dello Stato Italiano non uccideranno il Veneto ed il grande pensiero di libertà che da millenni in queste terre si è sviluppato.
Esprimiamo pertanto la massima solidarietà ai Sindaci colpiti dal provvedimento del Prefetto di Padova ed a difesa del nostro diritto di esistere come Popolo Veneto."


Perchè marciare in silenzio ed ordinati?

Le ragioni che hanno indotto a lanciare tale forma di espressione sono molteplici e determinate da situazioni proprie del movimentismo Veneto e dal momento socio–culturale– economico in cui viviamo. Speriamo  di non offendere nessuno nell’affermare che, purtroppo, ancora non siamo riusciti a declinare un linguaggio che ci affratelli fra veneti, anzi, sovente varie anime e cuori del movimento “venetista” si sono aspramente combattute ottenendo l’unico ovvio risultato di rafforzare la posizione di debolezza.  L’accertamento della ragione o del torto in questi scontri non ha assolutamente migliorato la vita della Gente Veneta.La marcia silenziosa
IN SILENZIO, quindi, per imparare a stare vicini, per capire che siamo fratelli, per unirci sotto l’unica bandiera. CON  DIGNITA’
IN ORDINE, per superare le gazzarre, per capire che solo in un ragionevole ordine vi può essere il superamento del caos italico, per imparare a stare al proprio posto senza questioni di precedenza, camminar verso il Nostro Unico Grande Comune Obbiettivo; per chi ci guarda silenzio e ordine sono una novità.
Gli italiani parlano, parlano, parlano… fanno confusione, vivono di confusione e chiacchiere. Molti Veneti si stanno abituando a questo insulso modo di vivere, ma la maggior parte continua a sentirlo estraneo.
Il detto: “nella confusione si cerca l’ordine, nel frastuono il silenzio”.


AUDIO. L'intervista all'avvocato Andrea Arman e al presidente di Veneto Nostro-Raixe Venete Alberto Montagner


Il programma e il percorso della Marcia Silenziosa

Il programma per Domenica 1 febbraio 2015 prevede il ritrovo in Piazza ore 14.45 con partenza da Piazza Pierobon, per Via Marconi uscita da Porta Treviso, per Riva del Grappa, ingresso da Porta Bassano per Via Indipendenza, uscita da Porta Vicenza inserimento Riva 4 Novembre rientro da porta Padova con termine in Piazza Pierobon.