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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Barbiero (Spi Cgil): "Serve massima trasparenza negli appalti"

VENTI COMUNI POTRANNO SFORARE IL PATTO PER SISTEMARE LE SCUOLE

A Paese sbloccati 3 milioni di euro, a Fontanelle 10mila


TREVISO - Dopo il parere positivo della Conferenza Stato-Città, riconosciuto nell'ultima riunione del 2014, può diventare operativo lo schema interventi del Governo relativi al progetto Scuole nuove, i cui oneri sono esclusi dal vincolo del Patto di stabilità. Il provvedimento fa parte di un piano più organico dedicato all'edilizia scolastica, anche per interventi di messa in sicurezza e agibilità, e di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che interessano i plessi scolastici.
L'elenco riepilogativo dei Comuni beneficiari dell'autorizzazione allo sforamento degli importi del Patto per gli anni 2014 e 2015 destinati all'edilizia scolastica, conta venti enti locali trevigiani. Molti dunque sono quelli esclusi. Specificando il valore dell'intervento, le modalità di finanziamento previste e la tempistica di realizzazione, i sindaci della Marca si sono aggiudicati un bonus di sforamento dal Patto per interventi sulle strutture scolastiche pari a 9.237.736 euro per il 2014 e di 8.156.806 euro per il 2015.

I NUMERI - A Paese svincolate risorse per poco più di 3 milioni

Il Governo ha deciso di dare priorità a quegli interventi che i Comuni hanno segnalato di poter effettuare esclusivamente con risorse proprie a partire dal 2014. In provincia, dei 20 municipi interessati dal bonus è quello di Paese che nel 2014 ha ottenuto una maggiore possibilità di uscire dalle maglie del Patto con 3.057.766 euro a disposizione per l’edilizia scolastica, segue San Vendemiano con 2.045.537 euro e Caerano San Marco con 1.769.433 euro. Importi decisamente inferiori per Istrana (30mila euro), Casier (23mila euro) e Fontanelle (con appena 10mila euro). Per il 2015 in cima alla liste dei beneficiati si stabilisce Oderzo con 1,4 euro, Cordignano con quasi 1,3 milioni e Nervesa della Battaglia con 862.600 euro.

“Ci auguriamo che gli interventi di edilizia scolastica previsti dai Comuni siano di qualità per la sicurezza dei cittadini e perché, invece di ingenerare un positivo effetto economico sul territorio, non si rivelino a distanza di tempo un ulteriore costo per la collettività – ha detto Paolino Barbiero, segretario generale dello Spi Cgil di Treviso -. A questi Comuni, che hanno la possibilità di sforare il Patto, chiediamo oggi e ribadiremo unitariamente anche in sede di contrattazione sociale che vi sia la massima trasparenza e serietà nella gestione degli appalti per i lavori da porre in essere, nel rispetto della legge e del buon governo. Che vi sia – ha aggiunto il leader dei pensionati Cgil – anche in questa partita una logica che miri all’avvio di economie di scale sul territorio, anche in ordine alle aggregazioni e alle funzioni condivise”. “È un impegno che i nostri sindaci devono prendersi – ha concluso Paolino Barbiero – perché tali risorse in loro possesso e che oggi finalmente hanno l’opportunità di utilizzare per il bene delle loro comunità non vadano sprecati in speculazioni o in progetti miopi, mossi più dal ritorno politico che dal risultato amministrativo”.