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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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In aula la testimonianza della 22enne rimasta vittima dello stupro di via Pisa

IN LACRIME DIETRO UN PARAVENTO: "NON LO VOGLIO PIÙ VEDERE"

Sotto accusa un marocchino di 39 anni: lei vuole 50 mila euro di danni



TREVISO
– (gp) Per due ore, in lacrime e dietro un paravento (simile a quello utilizzato dai collaboratori di giustizia), ha ripercorso gli attimi di quella sera del 2 settembre scorso, confermando punto su punto le violenze subite e denunciate alla Polizia.

La 22enne marocchina, che costituitasi parte civile dall'avvocato Alessandra Nava ha avanzato una richiesta di risarcimento di 50 mila euro, aveva infatti accettato di testimoniare ma aveva espressamente chiesto di non vedere più in faccia quello che accusa essere stato il suo aguzzino. Motivo per cui l'aula del tribunale di Treviso è stata allestita come se a rispondere alle domande di accusa e difesa fosse stato un “pentito”.

Alla sbarra, difeso dagli avvocati Gioia Barbato e Claudio Giannotta, c'era Yassine Bouchrajam, 39enne connazionale della presunta vittima accusato di aver picchiato e abusato della giovane all'interno del suo appartamento di via Pisa, prima di minacciare il suicidio di fronte agli agenti della Polizia di Stato. L'uomo, che respinge le accusa mosse contro di lui dalla Procura, è chiamato a rispondere di violenza sessuale aggravata per aver commesso il fatto ai danni di una donna in stato di gravidanza, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

Il capo d'imputazione, basato sulla denuncia della giovane, è dettagliato. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l'uomo avrebbe trascinato la vittima in camera contro la sua volontà e avrebbe chiuso la porta a chiave. A quel punto si sarebbe spogliato completamente, l'avrebbe gettata sul letto e, strappandole gli slip, avrebbe iniziato prima a toccarla e poi avrebbe tentato di violentarla, cercando di vincere la resistenza che opponeva la 22enne. Di fronte al netto rifiuto, l'avrebbe poi presa per i capelli e, dopo averla riempita di schiaffi e calci, mentre le premeva il viso contro una finestra le avrebbe detto che se non avesse avuto un rapporto sessuale con lui le avrebbe spaccato la faccia.

Lei avrebbe tentato di fuggire, ma lui l'avrebbe presa per un braccio continuando a picchiarla. Il referto medico parla di 20 giorni di prognosi per ecchimosi e contusioni alle labbra, agli zigomi e alla fronte, ma anche sul corpo e sulle gambe. La notte folle dell'imputato, terminata con l'arresto, sarebbe continuata anche dopo l'arrivo della Polizia. Minacciando di tagliarsi la gola con un vetro rotto dopo essersi procurato diversi tagli sul corpo, avrebbe sfogato le sue ire contro gli agenti. “Vi ammazzo – avrebbe detto ai poliziotti – Guardate questo viso perchè vi trovo e vi uccido. Ricordatevi di me: ve la faccio pagare”.