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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il procuratore capo di Treviso interviene sull'escalation di furti e rapine a Treviso

DALLA COSTA: "REATI IN CALO, LA GIUSTIZIA FAI DA TE ╚ PERICOLOSA"

"L'esercito non serve a niente, non ha poteri di polizia giudiziaria"


TREVISO – (gp) “La giustizia fai da te è pericolosa per sé e per gli altri, oltre a non essere prevista. L'esasperazione la capisco, ma in agguato ci può sempre essere lo sbaglio, sia da una parte che dall'altra, che potrebbe portare a spiacevoli conseguenze”. Parole del procuratore capo di Treviso Michele Dalla Costa che interviene sugli ultimi episodi di violenza in provincia legati ad aggressioni, furti in casa e rapine. “Fanno effetto le modalità con cui vengono perpetrati certi reati, ma a quanto ci risulta i numeri dicono che i reati sono in calo, e tra questi ci sono sia le rapine che i furti in casa”. Il capo della Procura, riqualificando quella che viene definita una vera e propria emergenza, boccia l'idea delle ronde così come quella dell'impiego dell'esercito in alcune aree particolarmente sensibili. “L'esercito non può fare nulla se non una presenza sul territorio – sostiene Dalla Costa - Non può intervenire non avendo poteri di polizia giudiziaria”. Secondo il procuratore sarebbe meglio aumentare quella che viene definita “sicurezza partecipata”, ovvero incrementare le segnalazioni (che sottolinea non devono essere anonime o poco dettagliate) o riempire piazze e quartieri di persone per evitare che rimangano in mano a bande di delinquenti. Un discorso a parte è stato fatto per le forze dell'ordine: il procuratore inquadra il problema, pur non essendo di sua competenza, sulla distribuzione razionale del personale, sulla mancanza di uomini e sul dispendio di energie (fa l'esempio delle forze dell'ordine impiegate allo stadio di domenica che il lunedì successivo usufruiscono del riposo compensativo e quindi non lavorano).