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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Anteprima stamattina alla Multisala Corso dell'opera prima di Pietro Parolin

PRESENTATO LEONI, IL FILM CON NERI MARCORÈ GIRATO A TREVISO

Signore e Signori 50 anni dopo con riferimenti alla cronaca di oggi


TREVISO Presentato questa mattina alla Multisala Corso il film “Leoni”, opera prima di Pietro Parolin prodotta da CSC Production e distribuita da Bolero Film. Da domani nella normale programmazione. Cast d’eccezione e un ritorno alla tradizione della più squisita commedia all’italiana per raccontare una crisi ormai evidente, anche in Veneto, dove si era abituati a veder le cose marciare in un unico modo, quello “giusto”. Ma ora sopravvivere è difficile anche lì. Gualtiero Cecchin, un brillante Neri Marcorè, non ha mai avuto problemi di soldi, figlio di papà, arrogante e viziato… ma ora i soldi sono finiti e non sarà facile tornare ai vecchi fasti. Dal letto della sua imponente villa lo sorveglia la capofamiglia Piera Degli Esposti, al solito straordinaria, e tra alti prelati e imprenditori improvvisati, Gualtiero avrà il suo bel da fare per rimettere in sesto ogni cosa…
IL PROTAGONISTA “Gualtiero, a dispetto del fanfarone che è, mi ha subito fatto simpatia – racconta Marcorè - perché tutto sommato non ha un animo cattivo; è solo superficiale, immaturo e ostenta una sicurezza e una signorilità che in fondo non ha mai avuto. Nel corso del film ha la possibilità di crescere, di diventare adulto, quindi di evolversi. Non mi sono ispirato a nessuno in particolare ma sicuramente ho preso spunto da persone che mi è capitato di incontrare qua e là nella vita reale.”
Dietro il sorriso, tanti riferimenti all’attualità, comicità graffiante e cast ruggente (fanno parte della Famiglia anche Stefano Pesce, Anna Dalton e Pierpaolo Spollon, lucido erede della dinastia Cecchin), alle prese con una riflessione tragicomica su una crisi non solo economica, osservata attraverso la lente d’ingrandimento dell’ironia e della satira. Osserva Neri Marcorè: “I miei nonni hanno attraversato la guerra in pieno e i miei genitori l'hanno vissuta da piccoli, l'Italia che hanno contribuito a far crescere era un paese martoriato dal conflitto e dal ventennio fascista ma voglioso di riscatto, bisognoso di speranze, idee, progetti, progresso. La generazione precedente alla mia ha fatto tanti sacrifici ma è riuscita a vincere la sfida, consegnandoci un benessere del quale non abbiamo avuto merito, ma coscienza tutto sommato sì, perché attraverso la loro esperienza e il loro vissuto ci hanno trasmesso valori e principi, che solo chi ha preferito distrarsi non ha recepito e applicato. Ciononostante però, forse proprio in virtù di quel riscatto e della volontà di dimenticarsi di un passato duro, la società non è riuscita ad arginare la tendenza al consumismo, alla superficialità, al disimpegno e questo tarlo piano piano ha scavato dentro ognuno di noi, arrivando come retaggio anche ai nostri figli, che si trovano a fare i conti con una massa enorme di informazioni contrastanti che li raggiunge, nella quale non è sempre semplice distinguere il giusto dallo sbagliato, il buono dal cattivo.”
IL REGISTA Vincitore di un bando promosso dalla Regione del Veneto per valorizzare i giovani talenti, Parolin esordisce come regista di una pellicola interamente girata in Veneto: cuore pulsante del film il centro storico di Treviso con i suoi canali, i "Buranelli", dal sapore tipicamente veneziano, le sue antichissime mura e le sue case porticate, la famosa Piazza dei Signori e l’altrettanto caratteristica e centrale "Loggia dei Cavalieri". Scene del film sono state riprese a Susegana dove svetta l'antico castello nobiliare incorniciato tra le vigne , in Provincia di Padova, a Cà Marcello, un’antica villa veneta in tipico stile Palladiano, situata a Piombino Dese, ma anche nell’Altipiano del Cansiglio.