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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Treviso, il Coisp: "Nulla viene fatto per metterci in condizione di lavorare"

LA QUESTURA PERDER└ A FINE ANNO 20 TRA POLIZIOTTI E IMPIEGATI

Molti sono prepensionamenti, organico ridotto all'osso


TREVISO - Entro la fine del 2015 la Questura di Treviso perderà, per prepensionamento, almeno venti tra impiegati e poliziotti: quasi la metà sono attualmente impegnati presso l'ufficio immigrazione. Negli ultimi due anni sono stati una quarantina i prepensionamenti e solo metà del personale è stato sostituito. A lanciare questa denuncia è il segretario del sindacato Coisp di Treviso, Berardino Cordone. "Da un periodo di tempo leggiamo continuamente di allarmi sociali -dice Cordone in un comunicato- Siamo passati dall’allarme terrorismo all’allarme sicurezza ma nulla viene fatto per metterci in condizioni di lavorare .. anzi .. sempre meno risorse, garanzie di sicurezza e soprattutto garantismo … dove vogliamo arrivare??? Le continue emergenze ed allarmi sociali fanno tornare in mente Mostri del Passato come BR e sodalizi criminali che sono stati sconfitti con enorme dispendio di lacrime e sangue. Ancora oggi ricordiamo le stragi, i morti che sono cessati solo grazie ad una politica non garantista che, consapevole delle norme preventive e dell’importanza del lavoro delle Forze dell’Ordine ha fatto in modo che noi poliziotti potessimo lavorare con la massima tranquillità e soprattutto con una, seppur minima, tutela. Infatti i risultati non sono mancati e oltre a debellare la criminalità organizzata, la Polizia Italiana era tra le più invidiate da tutto il mondo. Oggi, purtroppo l’inversione di rotta della Politica Italiana che con i continui tagli delle risorse delle Forze dell’Ordine, chiusure degli istituti penitenziari e soprattutto, con il decreto svuota carceri e la depenalizzazione dei reati, siamo arrivati al punto che non si è sicuri nemmeno in casa. Ciò che fino a pochi anni fa era sporadico lo vediamo quotidianamente tramite gli organi di stampa. Seppur le statistiche divulgate dalle Istituzioni affermano che i reati sono in calo, di fatto gli assalti nelle abitazioni, rapine, omicidi sono ormai all’ordine del giorno.  Cosa dire, è normale che le statistiche affermano l’opposto, basti considerare che molte persone non presentano denunce o al momento in cui vanno per presentarle non vi è personale per riceverle.
Leggiamo ogni giorno esponenti politici o sindacali che espongono i propri pensieri per risolvere la problematica. Il Dirigente della IV Zona Polizia di Frontiera di Udine ha addirittura armato fino ai denti i poliziotti (giubbotto e mitra) a seguito delle minacce antiterrorismo e il Questore di Treviso ancora non sappiamo cosa vuole fare. Per conto del COISP, non basta disporre che il personale indossi giubbotto antiproiettile e mitra o aumentare gli organici per dare più controllo del territorio, bisogna risolvere i problemi dalla radice ossia eliminare il garantismo che è stato dato e ripristinare la garanzia della pena. Non è possibile che pluripregiudicati, addirittura espulsi dal territorio nazionale, continuino a girare liberi nel nostro Paese aggredendo persone, depredando abitazioni, ferendo e mettendo in pericolo di vita persone con la certezza di non essere puniti come invece giustamente succede in altri Stati. Forse i nostri politici dovrebbero fare in modo di vedere realmente quali sono i veri motivi per cui la delinquenza è diventata più cruenta e la smettessero di giustificare i criminali".