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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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A sei anni dai fatti due 24enni trevigiani sono stati dichiarati innocenti

RUBA ORO ALLA MADRE E ACCUSA DUE AMICI DI AVERLI RIVENDUTI

Erano entrambi chiamati a rispondere del reato di ricettazione


TREVISO – (gp) Erano accusati di ricettazione perchè, secondo l'accusa, avrebbero rivenduto i gioielli che un'amica di 15 anni aveva rubato alla madre per comperarsi droga: cocaina, ecstasy e chetamina. A distanza di più di sei anni dai fatti contestati due ragazzi di 24 anni, entrambi residenti a Treviso e difesi dagli avvocati Roberta Canal e Alessandra Nava, sono stati assolti con formula piena perchè il fatto non sussiste. Gli episodi costati la citazione a giudizio dei due giovani risalgono al 2008 quando una donna, temendo che il suo bancomat fosse stato clonato, presentò una denuncia in questura dopo aver notato dei prelievi sospetti sul suo conto corrente, per un totale di mille euro in appena due settimane. Nel giro di qualche giorno la squadra mobile di Treviso scoprì che a effettuarli non era stato qualche balordo ma la figlia della vittima stessa, che all'epoca aveva appena compiuto 15 anni. A incastrare la minorenne furono le immagini delle telecamere collocate allo sportello automatico in cui si vedeva la ragazza digitare il codice segreto e ritirare le banconote. La giovane, una volta scoperta, si giustificò dicendo che quei soldi le servivano per rifornirsi di droga, rivelando inoltre di aver rubato alcuni preziosi prelevati dalla cassaforte di famiglia: una decina di anelli e una collana di perle che valevano però circa 15 mila euro. Gioielli che sarebbero stati consegnati, a suo dire, ai due amici per essere venduti a dei compro oro per recuperare altro denaro. Dichiarazioni che fecero scattare le indagini a carico dei ragazzi finiti poi a processo per ricettazione. Il pm aveva chiesto la condanna a due anni per il primo, a un anno e otto mesi per il secondo. Ma i fatti contestati in realtà non si sarebbero mai verificati.