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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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Treviso, ospite Alessandro Cuk, presidente associazione Venezia Giulia e Dalmazia

IN PROVINCIA LA CERIMONIA PER IL GIORNO DEL RICORDO

Presenti anche gli studenti delle scuole superiori del capoluogo


TREVISO - Si è svolto stamattina, sabato, 7 febbraio, nella sala Consiglio del Sant'Artemio - in collaborazione con l'associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia l'appuntamento di approfondimento dedicato al Giorno del Ricordo, nella convinzione che possa essere occasione di conoscenza e di riflessione. Hanno presenziato all'incontro, oltre al presidente della Provincia, Leonardo Muraro anche la consigliera delegata dal sindaco di Treviso, Antonella Tocchetto e la prefetto di Treviso, Maria Augusta Marrosu. Tra gli interventi, Silvia Moro, assessore provinciale alla cultura, Alessandro Cuk - Presidente Ass.ne Naz.le Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato provinciale di Treviso, Giuseppe De Vergottini - Presidente dell'Associazione culturale Coordinamento Adriatico. Presenti come pubblico gli studenti della scuole superiori di Treviso. Nel corso della mattinata è stato proiettato un documentario sull'esodo da Istria, Dalmazia e Fiume e le tragiche vicende delle foibe dal titolo "Approfondimenti sui temi del confine orientale" tratto da "Esodo" con la regia di Nicolò Bongiorno. I brani sono stati scelti da Alessandro Cuk, ospite della mattinata. Il video, propone spezzoni di cinegiornali e riprese d'epoca ed è arricchito dai contributi di storici come Gianni Oliva, Guido Rumici, Fulvio Salimbeni e dalle testimonianze di parenti e familiari di esuli ed infoibati.
Nel corso della cerimonia il presidente Muraro e la prefetto Marrosu, assieme al sindaco di Meduna di Livenza Marica Fantuz, hanno conferito le medaglie alla memoria di Angelo e Domenico Marson di Meduna di Livenza, ritirate dalla signora Marson, che ha perso padre e fratello nella tragedia. Questo è il quarto anno che si celebra in Provincia il Giorno del Ricordo, rinnovando un sentimento di vicinanza autentica e di solidarietà alle vittime delle orrende stragi delle foibe e a tutte le popolazioni italiane costrette all?esodo dalle terre istriane, fiumane e dalmate - ha detto il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro - E dovere delle istituzioni portare avanti iniziative come queste, perché è fondamentale non solo ricordare ma anche capire le tragedie della storia. E' giusto fare un'approfondita riflessione su questi fatti storici, per poter evitare che succeda nuovamente in futuro. Si deve partire proprio dai giovani per far loro conoscere e capire. La storia ci ha portato altri drammatici esempi di eccidi di massa, come quello in Armenia nel 1915, ma anche quello in Darfur più vicino a noi negli anni 2000, ed altri ancora, purtroppo. Bisogna apprendere dalla storia per cercare di non replicare gli stessi sbagli?, ha concluso il presidente Leonardo Muraro. Tra il 1944 e la metà degli anni Cinquanta un pezzo d'Italia è scomparso, come se si fosse inabissato in mare, ma di questo gli italiani - anche quelli che frequentano le coste e le città dell'Istria - sembrano assolutamente inconsapevoli. Dalla frontiera orientale d'Italia, 350.000 persone hanno dovuto abbandonare le loro case e le loro città: Zara, Fiume, le isole del Quarnaro, Cherso, Lussino e la penisola istriana passate sotto il dominio jugoslavo. Un intero popolo è stato cacciato dalla propria terra: questo è l'esodo dei giuliano-dalmati dalle terre dell'Istria, della Dalmazia, di Fiume. A questo dramma si è aggiunta la tragedia delle foibe e delle stragi jugoslave nell'autunno del 1943 e nella primavera del 1945.
Ad un popolo che aveva perso tutto, per oltre 50 anni, fu negata anche l'unica cosa rimasta: la memoria. Per questo il Parlamento Italiano con Legge 92 del 30 marzo 2004, ha istituito il 10 febbraio come Giorno del Ricordo, "al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale". La data del 10 febbraio è stata scelta per ricordare il giorno in cui a Parigi, nel 1947, venne firmato il Trattato di pace in conseguenza del quale venne sancita la cessione di buona parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia di Tito e l?abbandono di numerose città della sponda orientale dell?Adriatico dove l?elemento italiano era percentualmente maggioritario.