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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Eseguita l'autopsia sul corpo del nomade 41enne vittima della sparatoria di Nanto

UN SOLO COLPO ALLA GAMBA DESTRA HA UCCISO ALBANO CASSOL

Indagato per eccesso di legittima difesa il benzinaio Gino Stacchio


VICENZA – (gp) Una sola ferita, profonda e mortale, alla gamba destra. I risultati dell'autopsia eseguita sul corpo di Albano Cassol, il nomade 41enne di Fontanelle ucciso dopo un tentativo di rapina alla gioielleria “Zancan” a Ponte di Nanto, nel vicentino, il 3 febbraio scorso, hanno di fatto confermato quanto già si sapeva. Cassol è morto a causa di uno choc emorragico dovuto a un solo colpo a palla unica che lo ha raggiunto alla gamba destra. Un colpo sparato dal benzinaio Gino Stacchio, al momento indagato per eccesso di legittima difesa dalla Procura vicentina. Un colpo che, stando a quanto sostenuto dal medico legale Vito Cirielli, incaricato di eseguire l'autopsia dal pm Cristina Gava, titolare delle indagini, è stato in grado di asportare una massiccia porzione di materiale organico tra il ginocchio e il femore, recidendo l'arteria femorale che poi ha portato Cassol a morire dissanguato. La ferita risulta comunque compatibile con l'arma utilizzata, un fucile Mauser che il benzinaio deteneva legalmente. Ma l'avvocato Francesco Murgia, che tutela la moglie del bandito ucciso, ha sottolineato che il quadro sarà più chiaro quando verranno depositati, tra 60 giorni, i risultati della perizia balistica. I colpi esplosi quella sera sono stati infatti molti: basti pensare che col passare dei giorni sono stati trovati diversi nuovi fori di proiettile nel distributore di benzina. L'avvocato Murgia, nei giorni scorsi, aveva infatti affermato che sul posto “potrebbe non esserci stato solo il benzinaio” pur sottolineando che al momento “non ci sono elementi per affermarlo”. Un quesito a cui soltanto la perizia balistica potrà dare risposta, per capire se sia stata davvero l'arma di Gino Staccio a uccidere Cassol.