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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Alla sbarra il 41ene colombiano John Jairo Reyes Pedroz, residente a Spresiano

COCAINA E HASHISH AI VIP: CINQUE ANNI AL PUSHER

Stralciata la posizione del presunto complice, un 24enne dominicano



TREVISO
– (gp) Cinque anni di reclusione per aver spacciato cocaina e hashish a clienti vip di Treviso. Diminuendo di due anni le richieste del pm Massimo De Bortoli, il gup Silvio Maras ha comunque rifilato una sonora condanna a John Jairo Reyes Pedroz, un colombiano di 41 anni residente a Spresiano finito a processo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Difeso dall'avvocato Paolo Pastre, l'uomo ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, usufruendo dunque dello sconto di un terzo della pena. Il 41enne era stato arrestato dalla squadra Mobile di Treviso nel maggio scorso assieme a Marcos Antonio Rojas Lopez, dominicano di 24 anni residente in un appartamento di via Pisa, la cui posizione è stata stralciata nel corso delle indagini preliminari. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a incastrare i due pusher sarebbe stata una quarantina di loro clienti. Per l'accusa mentre Reyes Pedroz si occupava di rifornire di polvere bianca la zona di Spresiano, Rojas Lopez avrebbe “ereditato” l'attività dal fratello, finito in carcere a inizio 2014 sempre per spaccio. Centro nevralgico del giro di droga sarebbe stato comunque l'appartamento di via Pisa: era lì che sarebbero arrivati i rifornimenti di cocaina attraverso gli “ovulatori”. I corrieri della droga sarebbero giunti a Treviso via aereo atterrando all'aeroporto “Canova”, solitamente dalla Spagna, e avrebbero raggiunto il dominicano per consegnare gli ovuli di cocaina che avevano inghiottito prima della partenza.