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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Piovesana (Unindustria): "C'è sorpresa e un po' di preoccupazione"

VENETO BANCA, "ERRORI DI POCHI NON RICADANO SUI LAVORATORI"

Incontro tra il direttore generale Consoli e i rappresentati sindacali


MONTEBELLUNA - Dopo il maxi blitz della Guardia di Finanza il lavoro è ripreso regolarmente a Veneto Banca. Anche se tra i dipendenti del gruppo, in particolare quelli della sede centrale, resta ancora la sorpresa e un po' di tensione per l'inaspettato arrivo in forze delle Fiamme Gialle. Il direttore generale Vincenzo Consoli, in mattinata ha incontrato, su loro richiesta urgente, i rappresentanti dei sindacati dei dipendenti e, nel pomeriggio, i vari direttori del Nordest, dopo che già martedì aveva fatto il punto della situazione con lo staff della direzione genearale.
I sindacati Dircredito, Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Uilca hanno diffuso un comunicato congiunto in cui si associano alle parole espresse ieri dal presidente dell'istituto bancario Francesco Favotto, ribabendo di nutrire "piena fiducia nell’operato della magistratura e della Guardia di Finanza".
"Seguiamo con la massima attenzione gli sviluppi dell'indagine - sottolineano le segreterie aziendali e del gruppo Veneto Banca delle varie sigle sindacali - consapevoli come sempre del nostro ruolo: faremo tutto il possibile per evitare che i presunti errori di pochi - peraltro ancora tutti da dimostrare - producano conseguenze negative su tutti i lavoratori di Veneto Banca, sicuramente incolpevoli. Le lavoratrici e i lavoratori di questo gruppo hanno sempre dimostrato, anche nelle circostanze più difficili, di operare correttamente e proficuamente nell'interesse generale della banca, dei soci, dei clienti e dei territori". I sindacati si dicono convinti che le misure adottate in questi mesi dal nuovo cda, anche su consiglio di Bankitalia, e il superamento degli "stress test" attuati dalla Bce, confermino la solidità della banca. "Riteniamo che i destini di un'azienda così importante - concludono le organizzazioni di categoria -, dei suoi seimila dipendenti, degli 88mila soci e dei territori dove essa opera non possano rimanere legati ai destini di pochi".

PIOVESANA: "SORPRESA, E' ISTITUZIONE DEL TERRITORIO"

Maria Cristina Piovesana, presidente di Unindustria, riconosce che gli imprenditori trevigiani, molti dei quali soci di Veneto Banca, seguono la vicenda con “un po’ di preoccupazione, ovviamente, c’è, perché si sta parlando di un’istituzione del nostro territorio. Ma soprattutto è stato un fatto inaspettato, in special modo dopo l’aumento di capitale portato a compimento con successo nei mesi scorsi, a dimostrazione che la banca è riconosciuta e sostenuta, anche da molti imprenditori”.
La presidente è prudente su eventuali ricadute: “E’ in corso un’indagine e, come ha già ribadito la banca stessa, c’è piena fiducia in chi sta conducendo questa indagine. Personalmente mi aspetto che tutto si risolva per il meglio. In particolare, per i tanti dipendenti e per le ricadute sul territorio. Tutto questo va salvaguardato”. Ma ammonisce a non cadere in derive populiste: “Primo, siamo abituati a guardare i fatti e, ad oggi, non ne abbiamo ancora. Ma soprattutto non vorrei che questa vicenda diventasse un alibi per buttare alle ortiche il lavoro fatto con le banche, Veneto Banca compresa, in questi anni. Abbiamo imparato che c’è un merito creditizio, che occorre avere i conti in ordine, che con le banche bisogna dialogare. Gli istituti stessi si sono avvicinati alle imprese, hanno cominciato a capire di dover valutare anche elementi intangibili. Ora nessuno dica: “A cosa serve, tanto poi vedi come funziona”. La Procura sta indagando e, se qualcuno ha sbagliato, la giustizia farà il suo corso. Ma il percorso compiuto ha un gran valore e non va sprecato”.