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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Cadute le accuse di maltrattamenti aggravati nei confronti di tre bambini

NESSUNA VIOLENZA ALLA "NOSTRA FAMIGLIA": EDUCATRICE ASSOLTA

L'avv. De Girolami: "Questo processo non si doveva nemmeno celebrare"


TREVISO – (gp) I video delle presunte condotte illecite, proiettati in aula, secondo l'accusa dovevano inchiodare alle proprie responsabilità Daniela Parravicini, l'educatrice 37enne di Oderzo accusata di maltrattamenti aggravati ai danni di tre bambini portatori di handicap all'interno della “Nostra Famiglia” di via Ellero. Ma quei frame hanno stabilito l'esatto contrario. La donna, difesa dall'avvocato Paolo De Girolami, è stata infatti assolta con formula piena perché il fatto non sussiste. Anche il pm, al termine della requisitoria, aveva chiesto l'assoluzione, anche se con formula dubitativa (la vecchia insufficienza di prove). Dopo cinque anni dunque l'inchiesta si è rivelata fondata su presupposti sbagliati, per non dire sul nulla. “La sentenza è arrivata tardi, ma finalmente è arrivata – ha affermato l'avvocato De Girolami – Sono stati anni difficili per la mia assistita, che è stata anche sospesa dal lavoro. L'istruttoria dibattimentale ci ha restituito una professionista attenta, capace e precisa, tutto il contrario di com'è stata descritta nel capo d'imputazione. Questo processo – conclude il legale – non andava nemmeno celebrato e doveva chiudersi al termine delle indagini con una richiesta di archiviazione”. Nel corso del procedimento penale a far cadere le accuse c'hanno pensato gli ospiti della struttura, i colleghi dell'imputata e nell'ultima udienza anche una psicologa e psicoterapeuta che, sotto giuramento, aveva dichiarato che “quello che si vede nei video era quello che andava fatto”. Il contatto fisico (l'accusa parla di scappellotti mentre la difesa di buffetti), secondo la professionista è fondamentale per educare i piccoli, così come quello oculare per contenerne le azioni visto che, affetti da gravi deficit di attenzione e da iperattività, rischiano di essere pericolosi non solo per sé stessi ma anche per gli altri. In sintesi, l'operato di Daniela Parravicini è stato esemplare. L'accusa era rimasta però ferma sulle proprie posizioni: i filmati registrati dalla telecamera nascosta nel refettorio della struttura non avrebbero immortalato un metodo educativo, ma dei presunti abusi. Quindici in tutto gli episodi incriminati, che a conti fatti rientravano in un quadro puramente educativo e non violento, come dimostra il fatto che nessun bimbo ha mai riportato lesioni e nessuno dei genitori ha mai sporto denuncia.