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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Cadute le accuse di maltrattamenti aggravati nei confronti di tre bambini

NESSUNA VIOLENZA ALLA "NOSTRA FAMIGLIA": EDUCATRICE ASSOLTA

L'avv. De Girolami: "Questo processo non si doveva nemmeno celebrare"


TREVISO – (gp) I video delle presunte condotte illecite, proiettati in aula, secondo l'accusa dovevano inchiodare alle proprie responsabilità Daniela Parravicini, l'educatrice 37enne di Oderzo accusata di maltrattamenti aggravati ai danni di tre bambini portatori di handicap all'interno della “Nostra Famiglia” di via Ellero. Ma quei frame hanno stabilito l'esatto contrario. La donna, difesa dall'avvocato Paolo De Girolami, è stata infatti assolta con formula piena perché il fatto non sussiste. Anche il pm, al termine della requisitoria, aveva chiesto l'assoluzione, anche se con formula dubitativa (la vecchia insufficienza di prove). Dopo cinque anni dunque l'inchiesta si è rivelata fondata su presupposti sbagliati, per non dire sul nulla. “La sentenza è arrivata tardi, ma finalmente è arrivata – ha affermato l'avvocato De Girolami – Sono stati anni difficili per la mia assistita, che è stata anche sospesa dal lavoro. L'istruttoria dibattimentale ci ha restituito una professionista attenta, capace e precisa, tutto il contrario di com'è stata descritta nel capo d'imputazione. Questo processo – conclude il legale – non andava nemmeno celebrato e doveva chiudersi al termine delle indagini con una richiesta di archiviazione”. Nel corso del procedimento penale a far cadere le accuse c'hanno pensato gli ospiti della struttura, i colleghi dell'imputata e nell'ultima udienza anche una psicologa e psicoterapeuta che, sotto giuramento, aveva dichiarato che “quello che si vede nei video era quello che andava fatto”. Il contatto fisico (l'accusa parla di scappellotti mentre la difesa di buffetti), secondo la professionista è fondamentale per educare i piccoli, così come quello oculare per contenerne le azioni visto che, affetti da gravi deficit di attenzione e da iperattività, rischiano di essere pericolosi non solo per sé stessi ma anche per gli altri. In sintesi, l'operato di Daniela Parravicini è stato esemplare. L'accusa era rimasta però ferma sulle proprie posizioni: i filmati registrati dalla telecamera nascosta nel refettorio della struttura non avrebbero immortalato un metodo educativo, ma dei presunti abusi. Quindici in tutto gli episodi incriminati, che a conti fatti rientravano in un quadro puramente educativo e non violento, come dimostra il fatto che nessun bimbo ha mai riportato lesioni e nessuno dei genitori ha mai sporto denuncia.