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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Bisinella: "Criteri di Poste Italiane non corretti", Casellato: "C'è uno spiraglio"

SINDACI COMPATTI: "NO ALLE CHIUSURE DEGLI UFFICI POSTALI"

A Conegliano incontro con 14 primi cittadini e i parlamentari trevigiani


CONEGLIANO - “Il provvedimento che impone la chiusura di quindici uffici postali in provincia di Treviso va bloccato subito e va avviato un tavolo di confronto coi sindaci dei territori coinvolti». Lo dichiara la senatrice della Lega Nord Patrizia Bisinella, questa mattina presente all’incontro con sindaci e parlamentari trevigiani all’Auditorium “Dina Orsi” di Conegliano. “Appoggio il documento preparato dai sindaci che richiede la sospensione del provvedimento – afferma Bisinella -. Abbiamo verificato, e lo sostengono giustamente anche i rappresentanti diretti dei cittadini, che i criteri di valutazione per i tagli decisi da Poste Italiane non sono corretti. Ci sono infatti sportelli che servono più frazioni, venendo incontro alle esigenze di un numero maggiore di utenti rispetto a quanti pensa invece Poste Italiane, che peraltro fa riferimento soltanto a criteri lineari legati a numero di abitanti ed incasso a sportello”.
 “Le interrogazioni presentate sia alla Camera che al Senato hanno già dato i primi risultati. – dichiara l’onorevole Floriana Casellato (Pd) – Il 12 febbraio scorso l’Ad di Poste Italiane Francesco Caio e il presidente di Agcom Angelo Cardani sono stati convocati al Ministero dello Sviluppo Economico per discutere del piano di razionalizzazione che porterà alla chiusura di più di 400 uffici postali nel corso dell’anno. Da questo incontro è emersa la disponibilità da parte dell’Azienda di coinvolgere le Regioni e gli Enti Locali in un confronto sul piano di chiusure”.

ZAIA SCRIVE A PRESIDENTE
E AD DI POSTE ITALIANE

Il governatore: "In Veneto sta montando la protesta della società civile per gli effetti del piano industriale"

Il piano industriale che Poste Italiane spa intende adottare avrà pesanti ricadute sul territorio e causerà un impoverimento dei servizi alle comunità locali. E’ questo il succo della lettera che il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha scritto oggi alla presidente e all’amministratore delegato della società, Luisa Todini e Francesco Caio. L’illustrazione dell’ipotesi riorganizzativa, avvenuta gli scorsi giorni a Roma in occasione della Conferenza delle Regioni, ha destato la preoccupazione di Zaia, perché l’esigenza di rivedere l’attuale modello organizzativo e gestionale – scrive Zaia – non può minare la mission sociale dell’Azienda, su cui ha fondato la sua storia e quella dello sviluppo delle comunità locali”. “L’ufficio postale – sottolinea il presidente – soprattutto nei territori rurali, montani e costieri e nelle periferie delle grandi città, ha da sempre rappresentato uno dei luoghi simbolo dell’aggregazione, della rassicurazione e di mediazione e soluzione dei problemi che il cittadino vive nei rapporti con la burocrazia”. “Da quando Poste Italiane ha cominciato a ufficializzare il piano delle chiusure degli uffici postali – prosegue il governatore – in Veneto sta montando la protesta della società civile per gli effetti che produrrà sui territori e sulle persone più in difficoltà”. Il presidente ricorda che su complessive 75 chiusure e 18 razionalizzazione nell’Area Nordest, che comprende oltre al Veneto il Friuli V.G. e il Trentino Alto Adige, nella sola nostra regione sono previste ben 42 chiusure, 5 razionalizzazioni e 4 chiusure amministrative di uffici postali. “Per l’ennesima volta – denuncia nella lettera Zaia – viene penalizzato il Veneto, la cui colpa è quella di non essere considerata Regione Speciale e Autonoma, a differenza dei vicini friulani e trentini”.